

Economia & Lavoro
Giovedì 21 maggio, il Bistrot San Gallo di Cremona ospiterà la Slow Cheese Night
«Come dipingere un’opera d’arte»
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Studenti Cr.Forma


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Giovedì 21 maggio, il Bistrot San Gallo di Cremona ospiterà la Slow Cheese Night
«Come dipingere un’opera d’arte»
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La locandina dell'evento


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Giovedì 21 maggio, il Bistrot San Gallo di Cremona ospiterà la Slow Cheese Night
«Come dipingere un’opera d’arte»
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Studenti Cr.Forma


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Giovedì 21 maggio, il Bistrot San Gallo di Cremona ospiterà la Slow Cheese Night
«Come dipingere un’opera d’arte»
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Studenti Cr.Forma


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Giovedì 21 maggio, il Bistrot San Gallo di Cremona ospiterà la Slow Cheese Night
«Come dipingere un’opera d’arte»
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Studenti Cr.Forma


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Giovedì 21 maggio, il Bistrot San Gallo di Cremona ospiterà la Slow Cheese Night
«Come dipingere un’opera d’arte»
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Studenti Cr.Forma


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Giovedì 21 maggio, il Bistrot San Gallo di Cremona ospiterà la Slow Cheese Night
«Come dipingere un’opera d’arte»
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Studenti Cr.Forma
Protagonisti assoluti saranno gli allievi di Cr.Forma, guidati dalla direttrice della sede di Cremona Daniela Masucci: «La sorpresa più bella il coinvolgimento delle classi»
Il sapere artigiano e la cultura del latte crudo si incontrano a tavola. Dalle aule scolastiche ai fornelli di un vero ristorante, per raccontare il territorio attraverso l’eccellenza casearia dei formaggi a latte crudo. Giovedì 21 maggio, il Bistrot San Gallo di Cremona ospiterà la Slow Cheese Night. Protagonisti assoluti saranno gli allievi di Cr.Forma, guidati dalla direttrice della sede di Cremona Daniela Masucci, che hanno fortemente voluto questo connubio tra didattica e realtà professionale. L’iniziativa, nata dalla collaborazione con Slow Food Cremonese e l’associazione Milk - ETS, trasformerà per una sera gli studenti in chef e narratori del gusto, portando in tavola prodotti simbolo come il Fatulì della Val Saviore e la Robiola di Roccaverano DOP.
Mondo Padano ha intervistato Daniela Masucci, direttrice di CR.Forma Cremona.

Direttrice, quale è stata la scoperta più sorprendente che avete fatto durante il percorso formativo dedicato ai formaggi a latte crudo?
«La sorpresa più bella è stata vedere il grande coinvolgimento delle classi attorno a una tematica che, pur appartenendo al mondo della ristorazione, non è così comune nei percorsi formativi tradizionali. I ragazzi hanno mostrato curiosità, attenzione e voglia di approfondire un argomento nuovo, comprendendo quanto il formaggio a latte crudo racchiuda storia, territorio, tecnica e biodiversità...
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Antonio Gattulli