Economia & Lavoro
Propensione al risparmio all’11,4%. Sui conti correnti degli italiani oltre 1.300 miliardi di euro

Ci confermiamo delle formiche

Le cause: incertezza, tensioni geopolitiche e il ricordo dei rincari energetici

Ogni inizio anno porta con sé una promessa, la promessa del nuovo, ma perché una promessa diventi progetto servono fiducia, tempo e metodo. Senza metodo, anche la ripartenza rischia di restare una parola vuota.
Buon Anno a tutti i lettori di Mondo Padano, eccoci di nuovo insieme. Gennaio è, per definizione, il mese dei “fogli bianchi”, appunto la promessa del nuovo... È quel rito laico che ci vede tutti un po’ impegnati a tirare le somme sul passato, a guardare l’estratto conto con un occhio e i sogni nel cassetto con l’altro, si cerca di capire se il vento è cambiato o se è meglio restare ancora un po’ sulla difensiva, nel porto sicuro delle nostre abitudini. 
GIUSEPPINA BIONDELLI
GIUSEPPINA BIONDELLI
Entrando nel vivo di questo 2026, i dati pubblicati recentemente dal Sole 24 Ore e confermati dalle ultime rilevazioni Istat ci raccontano una storia curiosa, ma nota, rassicurante da un lato e un po’ demotivante dall’altro: la propensione al risparmio degli italiani è balzata all’11,4%, un livello che, escludendo la parentesi eccezionale della pandemia, non si vedeva dal lontano 2009. Certo il risparmio è una virtù su questo non si discute, è uno sguardo verso il futuro, ma perché oggi questo dato ci dovrebbe far riflettere profondamente?
Lo definisco il paradosso del risparmio! Nonostante un’inflazione che finalmente sembra sotto controllo (siamo intorno all’1,4%) e un mercato del lavoro che tiene, molti italiani preferiscono lasciare i soldi “sotto il materasso” o parcheggiati sui conti correnti, proprio così, oggi i conti correnti ospitano la cifra record di oltre 1.300 miliardi di euro.
Perché accade? La risposta trova origine nella nostra psicologia economica...
 LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 29 GENNAIO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Giusy Biondelli
Condividi:

Chi siamo

Il nuovo Mondo Padano riporta in edicola la storica testata di Cremona.
L'intento è quello di salvaguardare le tradizioni di questo territorio e di proiettarle nel domani, in un disegno di progresso e sviluppo.
Come in passato, il giornale esce ogni settimana al venerdí, diviso in due parti distinte e caratteristiche.
Una parte dedicata all'attualità, con inchieste, indagini e approfondimenti su cronaca, cultura, spettacoli, storia, arte, costume, società, turismo e sport legati all'intero territorio cremonese.
Il giornale si caratterizza per un dorso economico in carta salmonata, dedicato alle imprese, ai giovani e al lavoro, all'università, alle professioni, alle associazioni di categoria e al sindacato.
Informazioni
  • Direttore Responsabile: Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
  • Redazione: Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR) [email protected]
  • Telefono Centralino: 0372.080727
  • Fax: 0372.080739
  • Pubblicità: 328.0947895

Informazioni

  • Direttore Responsabile
    Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale
    Gerardo Paloschi
  • Redazione
    Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR)
    [email protected]
  • Telefono Centralino
    0372.080727
  • Fax
    0372.080739
  • Pubblicità
    328.0947895
© 2025 - Tutti i diritti sono riservati
Direttore responsabile: Alessandro Rossi | Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
R.E.A. n.135964 | Iscr. Reg. imprese Cremona n. 01115570192 | C.F./P.iva 01115570192 | C.S. euro 43.758 ii
Iscritto nel pubblico registro presso il Tribunale di Cremona al numero 154 dal 29 agosto 1981