Nello stabilimento di Corte de’ Cortesi è già stata riattivata una linea, alla quale lavora una decina di dipendenti a rotazione. Ora si vuole mettere in moto la seconda. Ma serve il sostegno delle istituzioni che, fino a questo momento, non si è ancora manifestato
E' la storia di un’azienda che ha un profondo desiderio di ripartire, uno spiraglio di speranza, la volontà di sfidare la crisi e i tempi avversi. Dopo quattro anni di inattività, lo stabilimento di Corte de’ Cortesi della Bienne, che si occupa di verniciatura di parti in plastica di automobili, camion e trattori, è pronto a riprendere. Una linea produttiva è già ripartita con una decina di dipendenti a rotazione. Per ripristinare la produzione a pieno regime è necessario un investimento per riattivare la seconda linea industriale ma, fino a questo momento, l’aiuto delle istituzioni ha stentato ad arrivare.
La fabbrica, aperta nel 1995 per la verniciatura di paraurti, pedane, parafanghi e fender, aveva cessato l’attività alla fine del 2009. Allora gli addetti erano 130; nel frattempo molti di loro hanno trovato un altro posto e alcuni sono andati in pensione, ma 42 addetti si sono ritrovati in cassa integrazione.
La Bienne, al cui vertice si trovano Virginio Nuzzolese (amministratore delegato) con la moglie Annalisa, Germana e Nicolao Ferrei e Guido Muscionico, dispone di altri due stabilimenti a Moncalieri (Torino), uno Pordenone e un altro a Termini Imerese, quest’ultimo chiuso dal 2008.
La crisi economica e la frenata della produzione hanno comportato lo spostamento di alcune linee a Moncalieri e lo stop allo stabilimento di Corte de’ Cortesi. Una perdita significativa per il territorio, in termini economici e di posti di lavoro.
Quest’anno, però, ha iniziato a farsi strada una nuova ipotesi: «Ci sono giunte richieste per delle commesse, per cui siamo intenzionati a riaprire l’azienda» - spiegano Mauro Lomagno della direzione generale e Giovanni Giglio, direttore del personale. «Per questo...
La fabbrica, aperta nel 1995 per la verniciatura di paraurti, pedane, parafanghi e fender, aveva cessato l’attività alla fine del 2009. Allora gli addetti erano 130; nel frattempo molti di loro hanno trovato un altro posto e alcuni sono andati in pensione, ma 42 addetti si sono ritrovati in cassa integrazione.
La Bienne, al cui vertice si trovano Virginio Nuzzolese (amministratore delegato) con la moglie Annalisa, Germana e Nicolao Ferrei e Guido Muscionico, dispone di altri due stabilimenti a Moncalieri (Torino), uno Pordenone e un altro a Termini Imerese, quest’ultimo chiuso dal 2008.
La crisi economica e la frenata della produzione hanno comportato lo spostamento di alcune linee a Moncalieri e lo stop allo stabilimento di Corte de’ Cortesi. Una perdita significativa per il territorio, in termini economici e di posti di lavoro.
Quest’anno, però, ha iniziato a farsi strada una nuova ipotesi: «Ci sono giunte richieste per delle commesse, per cui siamo intenzionati a riaprire l’azienda» - spiegano Mauro Lomagno della direzione generale e Giovanni Giglio, direttore del personale. «Per questo...
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Giorgia Cipelli



