

Economia & Lavoro
Il presidente dell’Ordine provinciale degli Infermieri, Gianmario Pedretti, commenta il recente ddl sulle professioni sanitarie
«Aggiornamento importante»
Tra le novità, l'estensione della non punibilità per colpa lieve anche a negligenza e imprudenza, l'equiparazione tra buone pratiche clinico-assistenziali e linee guida e la possibilità per i giudici di considerare le carenze di personale e le difficoltà organizzative nella valutazione della colpa
Il Disegno di legge delega (DDL) sulle professioni sanitarie è arrivato alla Camera e interviene su responsabilità professionale, formazione e organizzazione del sistema sanitario. Tra le novità, l’estensione della non punibilità per colpa lieve anche a negligenza e imprudenza, l’equiparazione tra buone pratiche clinico-assistenziali e linee guida e la possibilità per i giudici di considerare le carenze di personale e le difficoltà organizzative nella valutazione della colpa. La riforma affronta inoltre la certificazione delle competenze e il ruolo degli Ordini professionali. A commentare il provvedimento è Gianmario Pedretti, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Cremona.

Quali sono le principali novità introdotte e che giudizio dà di questa riforma?
«Il DDL rappresenta un tentativo importante di aggiornare il quadro normativo delle professioni sanitarie. Le novità riguardano la responsabilità professionale, la certificazione delle competenze, la formazione continua e la revisione degli Ordini. Significativa è l’introduzione di criteri che tengano conto delle condizioni organizzative in cui i professionisti operano e l’equiparazione delle buone pratiche clinico-assistenziali alle linee guida. Importante anche il tema dei professionisti con titolo acquisito all’estero. L’iscrizione a un elenco speciale presso l’Ordine e la verifica linguistica per gli infermieri reclutati in regime di deroga rappresentano un passo nella giusta direzione. È però fondamentale valutare anche i titoli di studio, le competenze effettive e la capacità di comunicare in italiano con colleghi e pazienti. La sicurezza delle cure passa dalla comprensione delle prescrizioni, dalla documentazione assistenziale e dalla collaborazione nell’équipe multiprofessionale»...
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Mauro Taino