

Economia & Lavoro
Sistema Impresa Cremona, Confcommercio e Confesercenti tracciano un bilancio del 2025 e guardano all’anno appena iniziato
Acquisti sempre più maturi e consapevoli
Si registra una certa ripresa dei consumi, ma i negozi di prossimità continuano a muoversi con prudenza
o di Laura Bosio o
Con l’arrivo della stagione dei saldi invernali, si apre come sempre la riflessione sull’andamento del commercio e sulle sfide che si prospettano nel nuovo anno. Soprattutto considerando che il 2025 è stato, per molte imprese, un anno di transizione, caratterizzato da segnali positivi ma anche da fragilità ancora evidenti.
Come sottolinea Confcommercio Cremona, la riduzione della pressione fiscale è stata un passo nella giusta direzione, ma la riforma non è ancora completa e su alcuni fronti, come l’Irap, restano incertezze che rendono difficile programmare con serenità. Sul fronte economico, l’Italia ha mostrato una certa ripresa dei consumi e una graduale crescita del Pil, ma questi elementi non sono stati sufficienti a restituire una fiducia stabile a famiglie e imprese. Il commercio di prossimità, in particolare, ha continuato a muoversi con prudenza.

In questo contesto, chiarisce Asvicom Cremona e Crema, i saldi rappresentano un appuntamento strategico: non più un momento di acquisto d’impulso, ma una scelta consapevole da parte dei consumatori, sempre più informati e selettivi. Gli sconti, del resto, come evidenzia Confesercenti Cremona, generano complessivamente quasi 6 miliardi di euro di vendite e molti acquisti avvengono già nella fase di “pre-saldi”, avviata subito dopo Natale. Questa tendenza, se da un lato conferma l’interesse verso le offerte, dall’altro rischia di diluire l’effetto benefico delle vendite in saldo e di rendere meno leggibile il quadro promozionale, soprattutto quando la stagione novembre-gennaio si trasforma in un periodo di promozione continua sotto la pressione di outlet e canali online.
Per far fronte a questa complessità, i negozi di vicinato confermano il loro ruolo insostituibile, non solo come attività economiche ma come veri e propri presìdi sociali, fondamentali per la vitalità dei centri storici, per la sicurezza urbana e per la qualità della vita delle comunità. In questo scenario, la fidelizzazione dei clienti passa dalla professionalità del personale, dalla qualità del servizio e dalla capacità di offrire valore aggiunto, elementi che diventano determinanti soprattutto in un periodo di concorrenza serrata e di promozioni anticipate.

Tuttavia, i saldi non sono privi di criticità. È necessario riportare al centro trasparenza e concorrenza leale: prezzi chiari, verificabili e comparabili, rispetto delle regole sugli annunci di riduzione e attenzione alle normative regionali diventano strumenti fondamentali per tutelare sia i negozianti sia i consumatori.

Ecco l'analisi di Alberto Bertolotti (sistema Impresa Cremona), Agostino Boschiroli (Confesercenti) e Andrea Badioni (confcommercio)...
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Laura Bosio