

Economia & Lavoro
“Modifica del codice doganale sull’origine dei prodotti”, Coldiretti scrive ai Sindaci
«A difesa del Made in Italy»
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Prime adesioni dai Comuni di Cappella de’ Picenardi, Calvatone, Sesto ed Uniti
Una delibera a difesa dell’agroalimentare made in Italy, dell’economia del territorio e del Paese, dei diritti dei cittadini-consumatori. E’ quanto Coldiretti Cremona ha chiesto ai Comuni cremonesi, indirizzando una lettera a tutti i Sindaci della provincia, proponendo l’approvazione di una delibera a sostegno della modifica del codice doganale sull’origine dei prodotti agroalimentari. Un’iniziativa che l’Organizzazione degli agricoltori sta portando avanti a livello nazionale, per arrivare all’abolizione di una norma che danneggia enormemente l’agroalimentare made in Italy e garantire alla nostra agricoltura e al nostro sistema economico un commercio libero e giusto.
Si punta a superare il criterio della “ultima trasformazione sostanziale”. “Una norma che – denuncia Coldiretti – consente troppo spesso di “italianizzare” prodotti e materie prime provenienti dall’estero attraverso lavorazioni finali, aprendo la strada a concorrenza sleale, confusione per i consumatori e danni economici alle aziende agricole”. Le prime delibere dei Comuni stanno arrivando: i primi a deliberare sono stati i Comuni di Cappella de’ Picenardi, Calvatone, Sesto ed Uniti. Molti altri Comuni hanno già dato la disponibilità a procedere con l’approvazione...
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Redazione Economia