Le poesie di Giorgia Cipelli, ripensando a Springsteen
Giorgia Cipelli fa con le sue parole quel che un pittore fa col suo pennello: dipinge “quadri” di raffinata poesia, accarezzando il nostro cuore e solleticando la nostra mente. Edita da “Grace Edizioni”, “Terra promessa” è la recente silloge (introdotta dal giornalista locale Fabrizio Loffi) redatta dall’affermata poetessa cremonese: poco più di venti liriche delimitate in un’elegante cornice grafica, il cui contenuto - abile a sbaragliare la concorrenza, nei mesi passati, in occasione del prestigioso concorso nazionale “I Poeti di Grace” - rafforza il profondo legame dell’autrice con il testo scritto. «Il volume, il cui titolo accenna a un richiamo biblico, in verità rimanda a un celebre brano di Bruce Springsteen del 1978 che mi accompagna fin da quand’ero una adolescente: “The Promise Land”. Laddove l’artista americano ha scelto di affrontare il tema del disagio sociale dilagante negli Stati Uniti durante gli anni Settanta, ecco che io nella mia opera ho voluto confrontarmi, sviscerandolo secondo la mia sensibilità, con un elemento molto più introspettivo: il (faticoso) viaggio dentro l’umana natura»...

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 5 MARZO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Fabio Canesi

