

Cultura & Spettacoli
Uomo, tecnologia ed etica del ricordo
Asmara (64K RAM SYSTEM), ultimo libro di Antonio Grasso [foto Daniele Ardigò]
“Asmara”, l’ultimo libro di Antonio Grasso
Asmara (64K RAM SYSTEM) è il titolo dell’ultima fatica letteraria dello scrittore cremasco Antonio Grasso e sarà presentata domenica 8 febbraio alle ore 16, nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregorj (via Dante Alighieri, 20 – Crema), dallo stesso autore in dialogo con Dario Rainoni. Il libro nasce come prosecuzione ideale del precedente, “Il cacciatore di fulmini”. Entrambi sono legati da un filo comune, ovvero l’eredità culturale e immaginativa del Commodore 64 e, più in generale, della cultura tecnologica e pop degli anni ’80, letta con lo sguardo dell’adulto che ha attraversato quei mondi e che oggi ne osserva le conseguenze. La storia si muove tra piani temporali diversi, ossia l’Italia degli anni ’80 e un presente più cupo e disilluso.
Antonio Grasso, nato nel 1970 risiede tuttora a Crema, insieme con la moglie Eugenia e l’amato Golden Retriver, Caio. Dopo il diploma liceale, si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza dell’università di Milano e si è laureato nel 1996, discutendo una tesi in bioetica dal titolo “Il problema della disponibilità del corpo umano”. È appassionato di manga, anime giapponesi e tecnologia. Attualmente svolge la professione di avvocato giuslavorista. Dopo il romanzo d’esordio “Il Cacciatore di Fulmini (38911 bytes free)”, ha ampliato il proprio orizzonte creativo, cimentandosi nella stesura di una complessa sceneggiatura per una graphic novel “Colosso CDLIII”.
Antonio, come e nato il libro?
«È il seguito ideale de “Il Cacciatore di fulmini (38911 bytes free)”. È un po’ come se fosse l’altra faccia della stessa medaglia. La sua origine è nella genesi stessa del progetto narrativo...
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Daniele Ardigò