

Cultura & Spettacoli
«Una varietà di emozioni, in un "libro" da sfogliare»
Olivia Trummer [foto Dovile Sermokas]
CremonaJazz. Il 20 maggio, nell’Auditorium Arvedi, Olivia Trummer presenta “Songbook”
Mercoledì 20 maggio alle 21, in prima assoluta, per il quinto appuntamento di CremonaJazz 2026, debutta, in Auditorium G. Arvedi, “ Songbook”, progetto della cantante e pianista Olivia Trummer. Con lei, Makar Novikov, al contrabbasso, Eleonora Matsuno e Massimiliano Canneto ai violini, Elena Favilla, alla viola, e Chiara Torselli, al violoncello. Arrangiamenti per gli archi di Olivia Trummer e Apollonio Maiello.
Per celebrare il ventennale dalla sua prima pubblicazione, l’album Nach Norden , uscito nel 2006, Olivia Trummer presenta un accurato best of delle proprie composizioni in una versione molto speciale, sfogliando il suo personale songbook come se fosse un diario. Un’accurata scelta tra le sue composizioni più originali, coinvolgenti e stimolanti, ciascuna delle quali ha una storia da raccontare. Una combinazione di elementi di jazz tradizionale con influenze moderne, per un’esperienza musicale coinvolgente.
Mercoledì 20 maggio, debutterà con il suo progetto “Songbook” in prima assoluta all’Auditorium G. Arvedi. Quali emozioni?
«Sono molto emozionata di poter realizzare la première di questo nuovo progetto proprio in un luogo così prestigioso, così denso di storia, un luogo magico sia come atmosfera che come acustica. Sono molto grata alla direzione artistica del Cremona Jazz festival per avermi dato l’occasione di realizzarlo, permettendomi così di presentare la mia musica in una luce ancora diversa, rappresentando sia le mie radici classiche ma anche il mio amore per l’improvvisazione. Questo sarà certamente uno dei concerti più significativi di tutta la stagione, per me».
Ha descritto questo concerto come lo sfogliare un diario personale. Quali criteri ha usato per selezionare i brani del suo “best of”?
«Non è certo stato semplice selezionare due manciate di canzoni in un repertorio che ne conta una settantina… Ciascuna ha una propria storia e racconta un particolare momento della mia vita personale e professionale, quindi la selezione ha dovuto privilegiare, necessariamente, la parte strumentale. Ho cercato cioè di identificare quelle composizioni che meglio si sarebbero prestate ad essere eseguite dagli strumenti ad arco. Ho scelto alcune delle mie ballad preferite, brani narrativi con titoli evocativi come Snow Colored Street oppure Watching the Moon...
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Ana Vera Teixeira