

Cultura & Spettacoli
Una fragilità potente, per ricordarci chi siamo
Un momento delle prove dello spettacolo
Teatro Ponchielli, il 7 maggio lo spettacolo che nasce dal testo “Una storia Chiara”. In scena, insegnanti, studenti, atleti e giornalisti, con l'associazione Giorgia
Che cosa c’è di potente nella fragilità? Che forza mostra questa “cosa” che è piuttosto l’evidenza di un limite, di un’impossibilità, di una mancanza?
Chiara Galimberti, per tutta la sua vita, lo ha mostrato a chi la conosceva e frequentava. La sua “potenza” era ciò di cui, più di tutto, ognuno di noi vorrebbe liberarsi: l’essere dipendenti. Tutti, che lo si creda o no, siamo “rapporto con”. La nostra essenza è questa. Altrimenti, semplicemente, non “siamo”. Chiara “consisteva” dei rapporti che la circondavano. Di parole carezze abbracci baci gesti sguardi sussurri. Potrebbe essere lei a incarnare, con assoluta credibilità, quel famoso verso di Guccini, nel brano Vorrei : “Io non sono quando non ci sei”.
E non è forse così anche per noi, che ci pensiamo immuni da queste necessità da fanciulli, solo perché non c’è un “ismo” che incombe sulla nostra cartella clinica?
“ La potenza della fragilità ” è sì un omaggio teatrale alla figlia di Gianluca, già sindaco di Cremona e oggi tornato a insegnare all’Aselli. Ma è soprattutto, in fondo, un omaggio a tutta la condizione umana.
Andrà in scena al Teatro Ponchielli il 7 maggio prossimo, alle ore 21...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 7 MAGGIO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Cristiano Guarneri