

Cultura & Spettacoli
Una fitta rete di ricami per transiti creativi
Giovanni Gaggia, “Com’è il cielo in Plaestina” (2025, part.)
Questo è "It's hard noise": un luogo di pensiero
Da febbraio 2025 esiste a Cremona, più precisamente in Via Agli Scali 6/7, con affaccio sull’autostazione dei bus, lo spazio It’s hard noise dedicato alla cultura contemporanea e alla sperimentazione artistica. Il progetto, ospitato negli spazi del Centro Itard, si propone come una “casa comune” per la cittadinanza attiva, un luogo di transito fisico e metaforico, nel quale integrare la multidisciplinare produzione culturale con il territorio, con l’intento di portare l’arte nella sfera pubblica. Definirlo in maniera netta è operazione complessa, in virtù del fatto che il mondo della creatività contemporanea si muove trasversalmente coinvolgendo tutti gli ambiti del sapere. Risulta più facile, quindi, dire cosa non è It’s hard noise .
It’s hard noise non è uno spazio espositivo, nel senso più canonico del termine, e nemmeno un luogo accademico di formazione sull’arte contemporanea.

It’s hard noise è un programma, ovvero, per dirla con le parole dei suoi “custodi” Dino Ferruzzi e Susanna Ravelli, «un qualcosa che si sviluppa nel tempo come progettualità, costruzione di relazioni, ma anche di incontri sporadici. Una palestra di apprendimento. Uno spazio sociale di mediazione tra la cittadinanza, le istituzioni e i linguaggi dell’arte contemporanea».
Il progetto nasce dall’esperienza del CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea e del Centro Itard Lombardia, realtà che hanno fortemente contribuito, a livello nazionale, a plasmare un pensiero critico nei confronti dei nuovi linguaggi creativi...
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Gaia Badioni