

Cultura & Spettacoli
Una colletta pubblica per risanare i luoghi d’arte feriti dalla tempesta Cremona prenda esempio da Lugo: cittadini in prima fila per riaprire il teatro
Ciascun cittadino di Lugo ha fatto la sua parte per riuscire a riaprire il teatro dopo l’alluvione di due anni e mezzo fa
Siamo ancora in tempo. Esistono dei precedenti anche in città; ricordate “un dollaro per un violino”?
Premetto che il mio ragionamento è totalmente privo da sovrastrutture di natura politica, che men che meno mi interessano, specie quando si tratta di cultura. Ciò detto, oggettivamente l’Emilia Romagna è la regione italiana che più di tutte ha puntato su arte e cultura nella formazione sociale e collettiva. Lo fa da secoli, ossia da quando non era ancora “regione” e il territorio era frammentato in corti e staterelli. Questa forma di educazione così strutturale e stratificata ha indubbiamente dato frutti che si riverberano ancora oggi, pur in questo momento così ricco di contraddizioni dove non esistono più certezze. Ricordiamo che da quelle parti esistono due delle università più antiche del mondo (Bologna e Parma), per non parlare del campo musicale, con Bologna che è sede di quella Accademia Filarmonica – anch’essa tra le più antiche d’Europa – dove il 14enne Mozart fece tappa con religioso rispetto per incontrare padre Martini, considerato il più autorevole maestro di musica del mondo allora conosciuto. In Emilia Romagna esiste...
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Roberto Codazzi