Gli “Antenati” di Dragoni: volti e busti in terracotta
Sarà visitabile fino al 29 marzo, “Antenati”, la mostra dello scultore Francesco Dragoni, allestita a Crema presso la Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico (via Verdelli 6). Da segnalare, l’evento collaterale, una performance teatrale, sabato 28 marzo alle ore 17.
“Antenati” è una raccolta di sculture di Dragoni realizzate in terracotta e gres che evocano figure simboliche del passato. Volti umani che appartengono all’immaginario collettivo e animali totemici che l’autore esplora attraverso il filtro del desiderio. Un tentativo di raggiungere il volto sempre cangiante e instabile della propria identità, costruendo in modo consapevole un percorso di ricerca condizionato da proiezioni inconsce e dispositivi ironici. La terracotta, materia viva e imperfetta diventa anch’essa parte di questa ricerca interiore fatta di memoria, assenze e celebrazioni di personalità del passato.

«L’allestimento di “Antenati” - spiega Dragoni - si sviluppa come un percorso simbolico più che cronologico, ispirato a tre metafore: l’antenato, l’orientamento migratorio degli uccelli e la mappa archeologica. Le opere – volti e busti in terracotta – sono presentate come “stazioni” di una mappatura interiore simbolizzata da ritratti di personaggi che documentano una ricerca identitaria iniziata nel 2018. (da qui l’immagine della mappa)».
Come ha predisposto il percorso?
«Non esiste un progetto nel fare modellazione ispirata, non scorgo alcun ordine del discorso se non il fatto di essere orientato in modo quasi automatico dalla spontaneità...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 26 MARZO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Ana Vera Teixeira

