

Cultura & Spettacoli
Turismo, trend in aumento ma non dobbiamo accontentarci
Visitatori in aumento a Cremona, molti gli stranieri e anche di lunedì [foto CrArT]
Dati a confronto. I nostri punti di forza, arte, bellezza e cultura. A cominciare da liuteria e musica
Qualche tempo fa, tramite questa rubrica, ebbi modo di polemizzare con l’allora assessora al turismo del Comune di Cremona la quale aveva dato i numeri relativi alle presenze estive in città, dichiarando un aumento del cento per cento rispetto all’anno precedente. Messa così la notizia faceva impressione perché il dato numerico era reale, se non fosse che si parlava del luglio 2020, quello del Covid, quando sotto il Torrazzo si registrò la presenza di un-turista-uno, con un aumento a due-turisti-due nel 2021, impennata da far venire le vertigini. Negli anni del post Covid per fortuna i numeri sono cambiati e anche le tendenze. Come dicono le statistiche, in questo ultimo lustro i turisti stranieri che prima si concentravano quasi totalmente sulle grandi città del cosiddetto Grand Tour (Venezia, Firenze, Roma...) si stanno progressivamente parcellizzando anche verso le piccole città d’arte e i tanti meravigliosi borghi della provincia italiana, un fenomeno di cui anche Cremona ha fortunatamente beneficiato. E se prima sotto il Torrazzo gli alberghi si riempivano solo tra ottobre e novembre per il combinato disposto che metteva in fila le fiere Mondomusica e della Zootecnia, calendario a cui si è poi aggiunta la Festa del Torrone , ora fortunatamente...
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Roberto Codazzi