

Cultura & Spettacoli
Tra le pagine di “Ver Sacrum”, tradizione e avanguardia
Dettagli della mostra “Ver Sacrum” al Museo Civico di Crema [foto Gaia Badioni]
Crema, Museo Civico. Fino al 1° marzo. “Al tempo la sua artee all’arte la sua libertà”
“Ver Sacrum” è il nome che il gruppo di artisti della Secessione viennese ha deciso di dare alla rivista che ha accompagnato il loro lavoro fino al 1903. La pubblicazione si poneva come “manifesto di una separazione e auspicio di rinascita e di emancipazione”, al motto di “Al tempo la sua arte. All’arte la sua libertà”. La mostra organizzata presso le sale del Museo Civico di Crema e del Cremasco, a cura di Giovanni Biancardi, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi, propone un imperdibile, se non unico, momento di incontro con le grafiche originali, le pagine e le copertine più significative e iconiche della rivista, accompagnate da libri illustrati, cataloghi di esposizioni e alcuni fogli sciolti realizzati dagli cosiddetti “corrispondenti”, nonché incisioni e disegni di personalità internazionali che furono vicini e sostenitori della Secessione.
La complessità del percorso, organizzato in modo preciso e ordinato, con rimandi chiari e puntuali tra le teche centrali e le opere a muro, dimostra senza ombra di dubbio l’impatto che la Secessione ebbe sull’arte a lei contemporanea, aprendo le porte (meglio dire, le pagine) non solo ad artisti viennesi, ma a personalità di Paesi e culture diverse, desiderosi, come scrive Giorgio Cardile, Assessore alla Cultura, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Crema sulle pagine del catalogo, di “proporre un’arte nuova, che facesse però tesoro della tradizione, attraverso la formulazione di una moderna avanguardia”. Un intento, questo, dichiarato nel primo numero della rivista - ben descritto da Edoardo Fontana - nel quale si fa riferimento all’origine del termine Secessione...
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Gaia Badioni