

Cultura & Spettacoli
Teresa intercede per salvare Cremona
Angelo Massarotti, "Santa Teresa in preghiera"
Un legame antico: sorge in città il “suo” primo convento lombardo legato alla chiesa di S. Imerio
Correva il XVI secolo e in un clima in cui Cremona sta vivendo forti cambiamenti politici, economici e culturali, l’azione di una giovane donna spagnola, riformatrice dell’ordine dei Carmelitani si intreccia con la vita sociale di una città che vive e testimonia un importante cambiamento che segnerà la popolazione civile e religiosa. Santa Teresa, al secolo Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada, entra nel Monastero delle Carmelitane dell’Incoronazione ad Avila non senza difficoltà da parte del padre che, opponendosi alla scelta della figlia, obbliga la giovane a fuggire da casa trovando accoglienza presso le consorelle, che la ammettono all’ordine. La vita di Teresa è segnata da gravi malattie che la obbligano a lunghi periodi di convalescenza anche fuori dalle mura del monastero. Proprio mentre le carmelitane si preparano ad una prematura scomparsa della giovane, inspiegabilmente la repentina ripresa fisica sorprende tutti e Teresa inizierà un nuovo capitolo della sua vita ricco di manifestazioni divine e azioni incisive sulla vita dell’ordine religioso. È proprio la sua autobiografia, scritta per ordine del vescovo d’Avila, che aiuta a comprendere la grande crescita spirituale che la donna affronta in questo periodo. Sono molti i racconti di visioni celesti che intrattengono la santa durante la preghiera e sono state raccolte nel tempo anche testimonianze delle sorelle che addirittura vedono la donna levitare in cielo mentre è assorta in preghiera. Già in vita si riconosce l’aura di santità che accompagna il tempo ascetico di Teresa e la sua azione concreta nel mondo. Infatti, non è solo la preghiera e il forte legame con il divino a caratterizzare la vita della carmelitana, ma anche una serie di azioni che portano a rivoluzionare l’ordine del Carmelo descritto all’epoca come fortemente disorganizzato e travolto dalle azioni riformiste della chiesa post Concilio di Trento. Proprio sulla scia dei forti cambiamenti all’alba della Controriforma, in tutta Europa avviene un grande sviluppo degli ordini religiosi di cui anche Cremona risente l’influenza. In città infatti giungono Somaschi, Barnabiti, Teatini, Gesuiti, Umiliati e tutti necessitano di adeguate residenze. Dal punto di vista urbanistico, dunque, anche la città si trasforma: tornano in uso strutture antiche ammodernate, nuovi cantieri prendono vita accanto all’edilizia pubblica e si ridisegna il volto di una popolazione sempre più composita che arricchisce l’operato sociale e caritativo della città. Proprio in questo contesto, la riforma di Santa Teresa porta a ridisegnare l’ordine dei carmelitani procurando una scissione interna fra i più conservatori Carmelitani Calzati e il nuovo ordine maschile e femminile dei Carmelitani Scalzi. Il forte carattere missionario dei riformati di Teresa, costituiti con l’importante supporto di Giovanni Croce, si traduce nella diffusione dell’ordine anche in Italia.
CHIESA E CONVENTO
Primo convento in Lombardia e annoverato fra i primi conventi della penisola, è proprio quello di Cremona a cui si affianca la realizzazione della chiesa di Sant’Imerio, che diventa sede di riferimento per il Nord Italia e luogo di raduni dei Capitoli provinciali dell’ordine. Se già i Calzati erano presenti in città presso la chiesa di San Bartolomeo, i nuovi Scalzi si posizionano...
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Elena Poli