L'intervista - La protagonista de “Le variazioni Goldberg” al “Franco Parenti”, si racconta. Scaravonati: «Cremona, metropoli del cuore»

Dentro quell’immaginario puzzle che è il mondo dell’arte tout court, il teatro simboleggia uno dei tasselli più importanti: è proprio da qui, da questa teoria espressa con piena convinzione, che Claudia Scaravonati – giovane attrice cremonese, fresca del successo ottenuto, con lo spettacolo “Le variazioni Goldberg”, presso il teatro “Franco Parenti” di Milano – inizia la sua disamina circa la propria attività. «Ritengo che stare sul palcoscenico – spiega – sia un impegno in cui a una certa soddisfazione corrisponde sempre una buona percentuale di fatica: non mi è capitato, difatti, di cogliere un successo laddove fossero mancate dedizione e abnegazione totali. È pur vero che quello dell’attore è un lavoro meraviglioso, in cui si è chiamati a raccontare qualcosa al pubblico che gli siede davanti, educandolo e informandolo in merito ai più svariati elementi»...
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Fabio Canesi

