Cultura & Spettacoli

Se l'Irriverent premia il "mondo prezioso" dell'emotività infantile

Prima edizione. Soddisfazione tra gli organizzatori che già pensano a una seconda edizione

Nel nome dell’arte contemporanea e nel segno dell’irriverenza, si è concluso la scorsa domenica il Figurative Art Project – Irreverent Festival ; allestito negli spazi dell’ex Area Frazzi. A lavori conclusi l’Associazione Artisti Cremonesi, si ritiene soddisfatta della proposta fatta e soprattutto del riscontro avuto dai visitatori; specie quelli cremonesi. È chiaro l’intento di voler riproporre per il prossimo anno la seconda edizione del Festival, ma per il momento incontriamo gli artisti che hanno vinto questa prima edizione: Laura Vendramin, vincitrice del Festival, con la sua opera Composizione Emotiva e Michele Savino, vincitore del Premio Irriverent, con Vile Maschione.
Come avete trovato e percepito la città di Cremona, in generale e soprattutto rispetto alla proposta artistica che è stata fatta con il Festival?
Laura : «Vengo da Treviso e per lavoro sono spesso a Venezia, il mio lavoro principale è la restauratrice. Detto questo, nei giorni scorsi ho visitato la città e l’ho molto apprezzata a livello artistico, penso al Torrazzo, al Battistero e al Museo Diocesano; ecco quest’ultimo l’ho molto apprezzato e sono rimasta molto stupita per il lavoro e gli accorgimenti fatti. Per quanto riguarda il Festival mi rende molto contenta il fatto che un’associazione di artisti, peraltro giovani, si sia unita per dare possibilità alla città di vivere l’arte contemporanea e per creare un qualcosa che effettivamente sia in grado di riscuotere interesse. Tornerò volentieri a Cremona. Anzi possiamo dire sicuramente, visto che questo premio mi ha dato la possibilità di presentare prossimamente una mia mostra personale».
Michele: «Non è la prima volta che mi trovo a proporre le mie opere a Cremona, ci sono stato nel 2023 in occasione di “Cremona Art Fair”. L’aspetto positivo che ho notato della città è proprio questo germinare di esperienze parallele, o anche disallineate, da quello che è il circuito solito delle mostre e dei musei; un qualcosa di diverso che nasce in una città che dal mio punto di vista...
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Laura Vendramin
Laura Vendramin
Michele Savino
Michele Savino
Alessia Cambiati
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