

Cultura & Spettacoli
Se i colori del Nord diventano luoghi dell’anima
Lunghi applausi per la Wiener Concert Verein all’Auditorium del MdV [foto Frati]
StradivariFestival: Wiener Concert Verein in concerto all'Auditorium del MdV
Per il pianista Glenn Gould il Nord fu anzitutto “un luogo comodo su cui sognare”. Lo vide una sola volta, da un treno diretto alla Baia di Hudson, e la visione dal finestrino diventò una geografia interiore: la condizione della solitudine, che secondo lui abitava in chiunque avesse compiuto un viaggio verso quei luoghi, “anche solo con l‘immaginazione”. Nel suo globo mentale c’erano la Scandinavia e la Gran Bretagna, e tra le sue interpretazioni figuravano Grieg e Sibelius. “ I colori del Nord ”, applauditissimo concerto della Wiener Concert-Verein – martedì sera all’Auditorium Arvedi nell’ambito dello StradivariFestival – ne ha recuperato alcune vibrazioni. Per raccontare quegli stati d’animo Gould inventò la radio contrappuntistica, dove ogni voce “conduce la propria splendida vita”, pur obbedendo a una disciplina comune. È il ritratto perfetto dell’ ensemble : tutti uniti in un affiatamento raro, coeso e preciso.
I brani: Grieg, nella Suite “Dai tempi di Holberg”, evoca un Settecento molto trasfigurato; Nielsen, nella Piccola Suite , ha l’austera compostezza di una nostalgia trattenuta. Britten, nella Simple Symphony , passa...
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Stefano Frati