Da “Luci a Baghdad” a “Cielo di Settembre”. Matrioska: leggeri o impegnati
“Brillano ancora le luci a Baghdad, che sembra sempre Natale in Iraq”. Una battuta pungente usata per descrivere la delicata situazione irachena di ormai più di vent’anni fa. Ecco, il Natale è da poco passato e Baghdad – concedetemi questa licenza – “si è spostata”. E allora Luci a Baghdad, brano scritto nel 2004 dal gruppo ska-punk milanese Matrioska, è ancora quantomai attuale.
I Matrioska nascono nel 1997 dall’incontro tra il cantante Antonio Di Rocco e il chitarrista Matteo Spada, che da subito propongono, in un mix di pop, rock, punk e ska, musica ballabile con testi in italiano. Il vero successo arriva nel 2001, con la pubblicazione dell’album Stralunatica.
Li ascoltavo al liceo – sono oramai passati 15 anni – affascinato, a quell’epoca, dalle loro canzoni più “leggere”, indirizzate a una platea di ascoltatori adolescenti (Che velocità! ne è un esempio). Li ho poi abbandonati, salvo poi farmi ri-sedurre e riconquistare nei mie anni all’università. I loro brani più impegnati, infatti, mi hanno dato l’input per la stesura della tesi di laurea...
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