All’indomani dei fatti di Milano, le posizioni di Marracash e Paolo Fresu
Da Bruce Springsteen a Fiorella Mannoia, molti beniamini della musica del nostro tempo si sono impegnati sul fronte della politica, prendendo posizione e dicendo la loro sui principali avvenimenti della nostra società e diventando dei veri e propri opinion maker molto seguiti, soprattutto dai giovani. Personalmente è un esercizio che non ho mai particolarmente apprezzato, perché di solito certi sermoni provengono da soggetti a cui non nego certo la possibilità si esprimersi su certi temi e che tuttavia appartengono a nicchie di privilegio dalle quali è difficile avere una percezione oggettiva della realtà, e che per questo a mio avviso appaiono meno credibili. In ogni modo un conto è un predicozzo di Bob Dylan e un conto quello di Marracash, con tutto il rispetto. Un gruppo di rapper italiani, capitanato dal suddetto Fabio Bartolo Rizzo – questo il suo nome di battesimo -, all’indomani dei fatti di Milano si è infatti scagliato contro i poliziotti piuttosto che contro i delinquenti che hanno messo a ferro e fuoco la città, filosofeggiando sui massimi sistemi. Insomma, loro sono i nuovi maître à penser, i buoni maestri a cui appellarsi in questo momento in cui un po’ tutti abbiamo perso la bussola. La cosa ancora più incredibile è che ci è venuta voglia di dar ragione a Fedez, per dire come siamo messi, il quale si è sfilato dai collegi rapper per stigmatizzare la presa di posizione di Marracash e soci, dicendo di non fidarsi di coloro che sembrano prendersela contro le diseguaglianze sociali e invece passano le giornate tra una sfilata di Vuitton e l’altra. Siamo alla frutta, insomma. Effettivamente...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 5 NOVEMBRE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Roberto Codazzi

