Gotti Tedeschi ai giovani: coltivate la ricerca contro la “super-ignoranza“
Non è e non vuole essere un libro di scuola, bensì una bussola per chi abbia il coraggio di porsi le domande giuste e di cercarne anche le risposte: «Le serate di San Polo - Manuale di formazione per adolescenti miei nipoti o pronipoti» è il titolo dell’ultimo libro scritto dal prof. Ettore Gotti Tedeschi, noto economista ed ex-presidente dello IOR. È una sorta di conversazione con giovani lettori desiderosi di affrontare un viaggio attraverso le sfide di oggi, affidando loro un’eredità culturale e spirituale preziosa. Quale? Abbiamo porto la domanda all’autore.

Cosa ritiene davvero importante che le nuove generazioni sappiano?
«La risposta immediata dovrebbe essere: che sappiano conoscere la “generazione in cui vivono”, le sue “regole del gioco” e sappiano scegliere, grazie al loro libero arbitrio, cosa fare e come farlo. Tenendo però conto di un fatto spesso trascurato nella mia generazione, cioè che tutto quello che ci impongono come pensiero corretto e addirittura indispensabile, quello che apprendiamo da stampa e organi di comunicazione, quanto leggiamo e crediamo di aver capito, non è (spesso) vero. Se partiamo da questo presupposto, è necessario sviluppare una capacità di analisi e di decisione piuttosto complessa, peraltro sottratta negli ultimi decenni. Perciò per la generazione dei miei nipoti e pronipoti diventa indispensabile anzi tutto “essere socratici”, cioè “conoscere sé stessi”, capire che “sappiamo di non sapere” e che “una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta”...
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Mauro Faverzani

