Cultura & Spettacoli

Pinocchio, il burattino che si fece uomo

Inizia la scuola... e Collodi "compie" 200 anni. Non solo una favola, ma un romanzo di formazione che rileggiamo attraverso le “funzioni” di Propp

Il racconto era uscito a puntate tra il 1801  e il 1803 sul “Giornale per i bambini” con il titolo La storia di un burattino e, successivamente, nel 1883, raccolto in volume, intitolato Le avventure di Pinocchio e pubblicato dalla Casa editrice Paggi di Firenze, per la quale Collodi aveva tradotto e riscritto fiabe francesi corredandole di una morale. Il testo era efficacemente tradotto in immagini da 62 vignette xilografiche di Enrico Mazzanti, ingegnere e disegnatore fiorentino. La successiva edizione (1901) avrebbe avuto come illustratore il pittore Carlo Chiostri, mentre la lussuosa edizione a colori del 1911  sarebbe stata illustrata da Attilio Mussino. Immagini affascinanti, capaci di dar vita visiva a un testo coinvolgente per il modo in cui, con il colorito sapore dell’arguto linguaggio fiorentino, l’autore alleggerisce il tema educativo-formativo con un’appassionante invenzione che, se affascina i fanciulli, può essere letta a vari livelli anche dagli adulti.
Così, rileggendo Pinocchio nell’edizione Gribaudo (Gribaudo - IF- Idee editoriali Feltrinelli) arricchita anch’essa con illustrazioni originali da Giuseppe Riccobaldi Del Bava (un ingegnoso nobile volterrano, artistico creatore, per alcune tra le più importanti aziende italiane, di tante immagini che vanno ben al di là del portato pubblicitario), è stato piacevole abbandonarsi a una  rivisitazione del testo. Una narrazione che,  pur divisa in capitoli, è in realtà un lungo racconto ininterrotto che ripropone più volte le numerose situazioni critiche in cui il burattino di legno  si viene a trovare a causa del suo comportamento poco ortodosso variandole, tuttavia, con sempre nuove felici invenzioni. In tal modo il racconto accompagna il protagonista nel non facile cammino che lo farà crescere correggendone gli errori  e il carattere e facendone alla fine una creatura umana non più ribelle e scansafatiche, ma di buoni sentimenti.

Le proposte del linguista Propp e Pinocchio
Ma Pinocchio non è solo una favola che propone spunti moralistici intrecciati a situazioni fantasiose.  Come è ben sottolineato anche nel risvolto di copertina dell’edizione Gribaudo (cito questa perché è questa che ho ora tra le mani), si pone  infatti come...
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Renata Patria
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