

Cultura & Spettacoli
Il ricordo
Piero Guaragni e la sua batteria
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È scomparso all’età di 88 anni, di cui 70 trascorsi seduto allo sgabello delle percussioni
Sembrava un tipo risoluto, ma evidentemente aveva una forte sensibilità. Una sensibilità che l’ha fatto sopravvivere solo dieci giorni alla scomparsa della moglie. Ci fa venire in mente il grande tenore spagnolo Alfredo Kraus, anch’egli stroncato dal dolore per la perdita della compagna di una vita. In questo caso il musicista è molto meno famoso del cantante iberico, la sua popolarità è circoscritta soprattutto a Cremona, ma racconta di un’epoca – e di una epopea – in cui suonare nelle orchestre da ballo, come si chiamavano, significava girare il mondo e fare incontri straordinari, incredibili, magari trovarsi fianco a fianco con Paul McCartney e Gilbert Bécaud, con capi di Stato e star di Hollywood.

Per questo mi piace ricordare e rendere onore alla figura di Piero Guaragni, batterista cremonese scomparso nei giorni scorsi a 88 anni. Ne ha trascorsi 70 seduto allo sgabello delle percussioni, traguardo che aveva festeggiato il 18 luglio 2025 con un concerto alla Canottieri Bissolati in quintetto con Paolo Caletti, Ivano Paroli, Stefano Caletti, Sara Manzoni e con la bella voce solista di Mara Conserva. In quella occasione l’avevo bonariamente preso in giro dicendogli che conoscevo solo altri due musicisti al mondo che possano vantare una carriera lunga sette decenni, uno dei quali non c’è più: Mick Jagger e Charles Aznavour...
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Roberto Codazzi