

Cultura & Spettacoli
«Perché l'arte è anche testimonianza»
La locandina del Porte Aperte Festival 2026 (dettaglio)
PAF 2026 alle porte. Intervista all'’illustratrice del manifesto di questa edizione, Grazia La Padula
Più che limitarsi semplicemente a (ben) disegnare, Grazia La Padula “legge” dentro il cuore di chiunque scelga di ritrarre e, a conclusione di una sorta di percorso magico, trasforma quest’azione in Arte pura. In un momento storico di estrema difficoltà in termini sociali, economici e culturali, osservare con la meritata attenzione le opere di Grazia (a cominciare dalla locandina recentemente realizzata per l’edizione 2026 del “Porte Aperte Festival”) è un esercizio che allieta l’umore e che rinfranca la mente: il Fumetto e l’Illustrazione espandono i loro confini, arrivando a essere qualcosa in grado di viaggiare lontano veicolando un messaggio di rilevanza straordinaria.
Gli organizzatori del “Porte Aperte Festival”, ogni anno, scelgono di rivolgersi a un autore oppure a un’autrice che sia abile a interpretare graficamente il tema centrale della rassegna: “Demos” (ossia, “Partecipazione”) è quello scelto per le giornate del 4, 5, 6 e 7 giugno prossimi. Qual è la stata la sua chiave interpretativa a riguardo?
«Anzitutto, ho inserito nell’illustrazione un paio di elementi che rimandassero direttamente alla città di Cremona: il Torrazzo e Palazzo Comunale, in questo caso. Spiccano tutt’e due nella parte sinistra dell’immagine, nella quale - mediante una “spruzzata” di giustificata fantasia - ho scelto di disegnare una coppia di figure impegnate (assieme a un gatto seduto sopra un lp) ad ascoltare musica: i loro sguardi si incrociano, mentre la prima è inginocchiata a terra e la seconda si libra a mezz’aria improvvisando un volo...

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Fabio Canesi