

Cultura & Spettacoli
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Indoor tree. Pripyat, Chernobyl Exclusion Zone. 2011 [foto Andrea Bonisoli Alquati]
Bonisoli Alquati: fotografia e scienza, insieme. E a Milano una mostra dedicata a Chernobyl
Ecologia e fotografia. Due ambiti che non sono soliti essere appaiati. E, per Andrea Bonisoli Alquati, originario di Cremona e professore di Tossicologia ambientale alla California State University, rappresentano «due esperienze separate: la prima di tipo professionale, l’altra più personale».
Eppure, strade differenti possono sempre completarsi e confluire l’una nell’altra. Ne è testimonianza la mostra “Chernobyl 1986 – Disastro, abbandono, rinascita”, allestita al Museo di Storia Naturale di Milano fino al prossimo 20 settembre e curata da Andrea Bonisoli Alquati insieme ai conservatori del Museo, Giorgio Chiozzi e Fabrizio Vergani. Tra fotografie, esemplari e reperti che riportano al disastro nucleare avvenuto 40 anni fa.
«Mi occupo di insegnamento e ricerca in ambito tossicologico, studio l’inquinamento e i suoi effetti sugli ecosistemi naturali – racconta Bonisoli Alquati –. E tra i vari temi di ricerca c’è, appunto, la contaminazione radioattiva».
Le sue foto sono esposte al Museo di Storia Naturale di Milano. Cosa raccontano?
«Raccontano la nostra esperienza di scienziati coinvolti nella missione scientifica relativa agli effetti della contaminazione radioattiva. Ma le fotografie...
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