

Cultura & Spettacoli
Mostre e non solo. Alle redini, un comitato al lavoro da circa due anni: persone che hanno messo in comune competenze, visioni e l’amicizia
Passione per il contemporaneo
Immagine di Sala Effe, in un'ala del Museo del Violino [foto Andrea Valcarenghi]
In un’ala del Museo del Violino, nasce Sala Effe: luogo di arte, progetti, dialoghi
Nelle sue parole si percepiscono tutta la tensione ma anche l’entusiasmo propri della vigilia di un grande evento: l’inaugurazione di Sala Effe, il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea che dal cuore di Cremona, in un’ala del Museo del Violino, si apre alla città con l’ambizione di andare oltre per “ricordare che anche al di fuori delle traiettorie geografiche più note, si possono generare linguaggi innovativi che dialoghino con la scena contemporanea internazionale”. Fa parte del Comitato scientifico dell’Aps che dà vita a Sala Effe, Claudia Ciaccio, residente a Piacenza e titolare insieme a Paolo Zani della Galleria Zero che ha sede a Milano dal 2003.
«Il tempo stringe – dice – stiamo tirando le fila delle tante cose ancora da fare alla vigilia di una performance complessa e ambiziosa che, come tale, richiede molte energie. Possiamo dire che, in questo momento, l’entusiasmo è in attesa di essere “liberato” con l’inaugurazione della nostra prima collettiva, il prossimo 19 settembre».
Sala Effe richiede volontà, dinamismo e capacità di guardare al futuro: «uno spazio aperto, più un laboratorio che un museo – continua Ciaccio – un luogo di progetti, dialoghi e attivazioni. Proprio come il Comitato che la guida». Con una specificità che Ciaccio tiene a sottolineare: «Siamo un’Aps; dunque abbiamo scelto di costituire un’associazione di promozione sociale; perché Sala Effe non ha ambizioni commerciali, a differenza della realtà dalla quale molti di noi provengono; ma insieme viviamo questo progetto, per sua stessa natura e per statuto, come altro: un luogo al quale dedicare una parte fondante del motivo per cui abbiamo iniziato a fare questo mestiere: l’amore e la passione per la cultura e per l’arte».
Ciaccio, torniamo agli inizi. Come nasce il progetto di Sala Effe?
«Nasce circa due anni fa, dall’idea del Museo del Violino di voler incrementare la sua proposta culturale facendo di sala “Amati”, già utilizzata per mostre contemporanee , un luogo che avesse una visione stabile e continuativa. Nasce così il Comitato di cui facciamo parte io e Paolo Zani (galleristi), due collezionisti (Enea Righi di Bologna e Lorenzo Paini di Parma); Leonardo Caldonazzo Arvedi, gallerista con una stretta connessione con Cremona, Ilaria Dal Lago, project manager e Antonio Scoccimarro, amico fraterno ma anche professionista del sistema culturale e della comunicazione. Un gruppo di persone con età ed esperienze diverse che hanno messo in comune competenze e visioni, ma anche l’amicizia e una certa connessione geografica.
Persone che si conoscono molto bene e questo ha facilitato il dialogo, ha annullato le barriere tipiche...
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![Claudia Ciaccio, del comitato scientifico di Sala Effe [foto Violante Buonocore]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/import_stories/2026/07/23/internals/49bad9ee-9638-4b51-9794-ef8a45c07dac.jpg)
Carla Parmigiani