Cultura & Spettacoli

Due navi cremonesi alla Terza Crociata

La buzonave, un'imbarcazione dalla forma piena e tondeggiante

Negli anni 1188-89, lungo le rive del Po. I primi a parlarne sono gli “Annales Cremonenses” ma la notizia viene poi confermata anche dalle parole del vescovo Sicardo e di Antonio Campi

L’intento di queste riflessioni, lungi dal tentativo di proporre una noiosa successione di eventi di storia cremonese, è quello di portare all’attenzione un aspetto curioso, direi meglio una annotazione riguardante un evento di epoca medievale, che le fonti locali registrano con insistenza ma sul quale non ci si è forse mai soffermati con attenzione.
Partiamo dal presupposto che, come gli storici hanno da sempre sostenuto, nei secoli XII-XIV Cremona godeva di uno stato di ricchezza notevole, testimoniato dalle numerose cronache e narrazioni del tempo e collegato soprattutto alla floridità di commerci e industrie. Sulla base di queste fonti è accertata l’importanza, in questo contesto, del fiume Po, e la sua presenza essenziale nella vita della città, la cui economia non poteva che essere rafforzata dai traffici commerciali che sul fiume si svolgevano e che prosperavano grazie alla posizione nella quale sorgeva Cremona e che ne faceva un punto di passaggio obbligato per i traffici che provenivano dall’Oriente per il tramite di Venezia, ma anche di sbocco per le merci che provenivano dalle più ricche città del tempo, come Milano e Como.
Dato dunque per scontato l’intenso flusso di navigazione sul corso del Po, vorrei focalizzare l’attenzione su una notizia che le fonti costantemente riferiscono, riprendendosi l’una con l’altra e non avanzando mai dubbi sulla sua veridicità. Cremona è stata da sempre qualificata dalla storiografia “Città imperiale”, definizione che ne sottolinea la fedeltà costante all’Impero e il coinvolgimento nella politica da esso tenuta, ma anche il legame stretto che la città ebbe prima con Federico Barbarossa, poi con Federico II, lo stupor mundi . Proprio in ragione di questo stretto legame, i documenti informano che nel 1189, quando il Barbarossa si preparava a partire per prendere parte alla Terza Crociata, organizzata nel tentativo di riconquistare Gerusalemme, caduta nelle mani del Saladino due anni prima, Cremona, insieme ad altri comuni dell’Italia settentrionale, decise di dare un proprio contributo in termini di uomini e di mezzi a sostegno della spedizione. Ciò che interessa è che questo supporto all’iniziativa consistette nella costruzione, avvenuta proprio nelle nostre terre, di una nave appositamente riservata al trasporto e chiamata con il termine “buza”. I primi a parlarne sono gli Annales Cremonenses che riferiscono, sotto l’anno 1188, che Nello stesso anno fu iniziata una buza, che fu completata l’anno seguente e andò oltre mare [trad. italiana], proseguendo poi con l’affermazione che Nello stesso tempo l’imperatore Federico andò oltre mare contro il Saladino . Mi piace osservare come quell’ ivit ultra mare dell’originale latino suoni in maniera molto più evocativa, rispetto alla traduzione italiana, con la suggestione di un viaggio che supera gli orizzonti stabiliti da un mare che appare di per sé sconfinato. Il testo sottintendeva quindi che le due notizie riferite, ossia la costruzione della “buza” e la partenza dell’Imperatore, erano strettamente correlate fra loro e le completava poi con una ulteriore informazione, ossia che nel 1190 La buza fu portata a termine a Cremona e una galea a Casalmaggiore ...
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Emanuela Zanesi
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