

Cultura & Spettacoli
Olimpiadi, tra Carey e Pausini si salva solo Bocelli con “Vincerò!”
Le sagome di Verdi, Puccini e Rossini ballano con Matilda De Angelis all’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina
Pulito il suo fraseggio. E intanto Rossini, Verdi e Puccini ballano i Righeira
Ne sono certo: gli organizzatori dei cosiddetti Grandi Eventi hanno a cuore questa rubrica, nel senso che ci offrono sempre un sacco di spunti per riempire questa paginetta. Parliamo, va da sé, della recente inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. In generale la parte spettacolare è stata mediamente migliore di quella delle Olimpiadi Estive di Parigi del 2024, e ci voleva poco: ricorderete – a meno che non l’abbiate rimossa, come si fa con i peggiori incubi – la sfilata sulla Senna di travestiti e trans, tra l’altro in una serata di pioggia torrenziale disgraziata non meno della componente coreografica. Ma ciò che mi interessa è puntare il focus sulla colonna sonora dell’evento allo stadio di San Siro dello scorso 6 febbraio. La stella doveva essere Mariah Carey, ma la sua impalata esibizione sulle note di Nel blu dipinto di blu con il già famigerato “gobbo” in stile Carmen Di Pietro ci ha fatto rimpiangere la canzoncina All I Want for Xmas che ci perseguita ogni volta che entriamo in un centro commerciale sotto Natale. Da oggi, anche lei appartiene al sempre più affollato Club dei Sopravvalutati lanciato dal film Manhattan di Woody Allen. È stata poi la volta di una delle più popolari stelle nostrane, quelle che “mai più senza” quando ci sono queste manifestazioni: Laura Pausini...
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Roberto Codazzi