Liveplay, tribute band, sarà in concerto il 30 maggio a Infinity1. «Sarà un'esperienza immersiva»
Portare la complessità sonora dei Coldplay – tra elettronica, pianoforte e grandi aperture pop-rock – in una dimensione live è una sfida titanica. I Liveplay - l’hanno accettata, studiando ogni singola sfumatura della band britannica. Dai synth alle chitarre di Jonny Buckland, ecco il racconto di come nasce il loro ‘Coldplay Experience’. Sold out, cori da stadio e una cura maniacale per i dettagli. La Tribute Band del gruppo musicale rock alternativo britannico formatosi a Londra nel 1997 farà tappa al Teatro Infinity 1 (Piazza Zelioli Lanzini, 1) sabato 30 maggio, con inizio alle ore 20.30 dopo un tour che ha fatto tappa in tutta Italia. Abbiamo intervistato Enrico Coin, frontman della band composta anche da Filippo Coin, Angelo Barbierato, Davide Poli.
Cosa vi ha spinto a dedicare un intero progetto ai Coldplay?
« In primis il fatto che la loro musica è per noi l’insieme di tutto ciò che vorremmo trasmettere al pubblico ogni volta che ci esibiamo, non solo nelle melodie, che adoriamo, ma anche nei testi, nelle scenografie ed effetti visivi che accompagnano ogni brano. La loro versatilità e la loro evoluzione negli anni sono poi lo stimolo che ci spinge a rinnovarci e reinventarci ad ogni tour. Credo che la loro sia il punto di arrivo della musica brit pop, che da decenni ormai accompagna la mia vita. La trovo estremamente ricca e mai banale, e ha la capacità di farmi star bene ad ogni ascolto...
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Antonio Gattulli

