Cultura & Spettacoli
Fondato nel 1878 Il passato sembra rianimarsi tra il cotonificio, il “castello” e le casette tutte uguali

Nel villaggio operaio

Crespi d'Adda: un modello di "città ideale" del lavoro

Nella fabbrica-paese, tra le alte ciminiere, le casette con orto e la villa-castello, tra la chiesa (esattamente riprodotta) e la centrale idroelettrica, i passi svelti di operai e operaie: il passato sembra rianimarsi al racconto della guida turistica; le voci, la fatica, i giorni tutti uguali con poche speranze e poche pretese ma anche il legittimo stupore per le grandi conquiste di chi, a fine Ottocento, saliva sul “treno” della seconda Rivoluzione Industriale. Niente sarebbe stato più come prima.
La chiesa di Credpi d'Adda
La chiesa di Credpi d'Adda
Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1995, villaggio operaio di Crespi d’Adda fondato nel 1878, è testimonianza emblematica di archeologia industriale, un modello di “città ideale del lavoro” secondo la visione filantropica e progressista della famiglia Crespi che proprio qui diede vita a un sogno, creare le condizioni per ospitare i dipendenti del proprio cotonificio, riuscendoci con buona parte di loro. Tutto quanto serviva agli operai, poteva – e doveva - essere trovato in questo nuova idea di città. “Un esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, che vide la luce in Europa e nell’America del Nord tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, espressione della filosofia predominante tra gli industriali illuminati nei riguardi dei loro operai”. E’ con questa motivazione che nel dicembre 1995 il Comitato per il Patrimonio Mondiale UNESCO accoglie il villaggio di Crespi d’Adda nella World Heritage List, undicesimo sito in Italia, terzo in Lombardia, quinto al mondo per l’archeologia industriale. A colpire fu il buono stato di conservazione dal punto di vista architettonico di questo luogo capace di raccontare un periodo significativo della storia sociale, economico e culturale del nostro paese, dove gli operai si confrontavano con l’idea di un “padre-padrone”; il “signor padrone” ma anche con l’accoglienza di una “madre-natura” così rigogliosa da queste parti...
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L'ex cotonificio [foto Davide Comotti]
L'ex cotonificio [foto Davide Comotti]
Carla Parmigiani
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