Baroni: incarna tutte le virtù cardinali, dalla lealtà alla lotta contro il male
«Il mio nome è Bond. James Bond» è la frase divenuta una sorta di “marchio di fabbrica” per l’indimenticabile personaggio nato nel 1953 dalla penna di Ian Fleming e divenuto celebre grazie non solo ai libri, ma soprattutto al grande schermo, dove il più famoso agente segreto della Storia è stato via via interpretato da grandi attori come - per ricordare solo qualche nome – Sean Connery, Daniel Craig, Roger Moore e Pierce Brosnan.
Ma chi è realmente James Bond? Se lo è chiesto Carlo Baroni, giornalista del Corriere della Sera, nel suo libro «Essere James Bond-Identikit di un agente segreto», da poco pubblicato per i tipi delle Edizioni Ares. Lo abbiamo intervistato.
Qual è l’identikit che esce dall’accurata analisi proposta?
«Ne esce un identikit più aderente al personaggio letterario quindi più interiore, sotto certi profili anche più fragile, sicuramente meno rozzo e meno superficiale rispetto a quello cinematografico. Io ho voluto far emergere questo aspetto, in parte ripreso dalle ultime apparizioni cinematografiche, quelle con Daniel Craig, ma sottovalutato nei primi film, molto più di stampo hollywoodiano»...
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Mauro Faverzani

