

Cultura & Spettacoli
«Nel mio fumetto anche cinema e manga. Non escludo il seguito»
Cocytus - Frozen Hell (copertina)
Alessandro Fusari: Cocytus, fantascienza e horror
Comunque si scelga di definirla ( science fiction oppure sci-fi poco importa), la Fantascienza è un genere - sul grande schermo come sul web e sulla carta stampata - che, oggi ancora, si può concedere il lusso di vantare un enorme credito presso una folta schiera di appassionati. È proprio a questo seducente universo narrativo che Alessandro Fusari (ingegnere cremonese assai sensibile all’arte fumettistica) ha deciso di dedicare la sua più recente opera (“Cocytus - Frozen Hell”, una raffinata autoproduzione disponibile in libreria oltreché sui più conosciuti store digitali): qui la sci-fi trova un punto di sintesi con le tematiche horror più suggestive, favorendo lo svolgimento di una trama avvincente fino alla vignetta conclusiva.
L’albo (46 pagine a colori caratterizzate da un ritmo narrativo serrato) si distingue per due motivi, almeno: è interamente realizzato da lei (sia per ciò che riguarda la sceneggiatura sia in termini grafici) ed è proposto in collaborazione con uno degli autori italiani più conosciuti e prolifici, a tutt’oggi, in attività, Antonio Serra (creatore di “Nathan Never” assieme a Bepi Vigna e Michele Medda).
«Il progetto è nato in seguito all’esposizione ad Antonio di alcune idee (tra cui la scoperta di una massa metallica lunare) che mi balenavano nella mente giusto un paio di mesi prima che la pandemia da Coronavirus si propagasse. Antonio mi esortò a non riporle in un cassetto correndo il rischio di dimenticarle, bensì a svilupparle insieme con lui così da imbastire il soggetto di una storia a fumetti. Al di là delle pause imposte...
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Fabio Canesi