Dal 10 aprile, “A piedi nudi nel Parco”, il festival che occuperà lo spazio di Porta Mosa. E, in parte, il parco del Vecchio Passeggio
Tra il verde di Porta Mosa nei prossimi giorni vedremo spuntare un tendone da circo. Un’ambientazione che rimanda alle atmosfere felliniane, dove teatranti, musicisti e performer daranno vita a un mondo in cui potersi riconoscere, un mondo cui unirsi per condividere un pezzo di strada in questo comune “andare” alla ricerca di senso. Anche la ricerca del tendone, del resto, è stata «un bel viaggio. Alla fine, ne abbiamo noleggiato uno di 24 metri di diametro da un’azienda veneta. Non ci sono gradinate fisse ma 300 sedute che potranno essere spostate in base agli spettacoli». Dentro il tendone, «gioia e malinconia vanno in scena, in egual misura, riempiendo di vita un luogo pubblico... pronti a riprendere il cammino verso un’altra piazza».
Nasce così, la prima edizione del festival “A piedi nudi nel parco”, iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Il giardino dei Sogni” con il patrocinio e contributo del Comune di Cremona, dell’Anci e del Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il titolo, infatti, non è solo un omaggio alla celebre opera di Neil Simon, ma una dichiarazione di intenti: un invito a ritrovare un contatto diretto con la realtà che ci circonda e riappropriarsi degli spazi cittadini. A tirare le fila dell’organizzazione, La Compagnia dei Piccoli, con la direzione artistica di Mattia Cabrini. “Dal 10 al 26 aprile il festival – spiegano gli organizzatori – trasformerà Porta Mosa e, in parte anche il Parco del Vecchio Passeggio, in un palinsesto di umanità, oltre i generi, oltre l’età, oltre il mercato, per diventare invece uno spazio del saper fare e del saper essere; un tempo sospeso tra gioco e riflessione. Dentro e fuori il tendone, infatti, l’espressione artistica abiterà ogni sua forma”. Un programma ricco di eventi gratuiti che abbraccerà un “mosaico di linguaggi: dal cinema che documenta al teatro che inventa e racconta, dai laboratori espressivi ai talk, dai fiati della banda ai beat dei dj set: in totale, 18 spettacoli, 11 tra eventi e musica accanto a sei laboratori (il programma dettagliato su: www.apiedinudinelparco.it)
Mattia Cabrini, della Compagnia dei Piccoli, dicevamo, è il direttore artistico.
![Mattia Cabrini [foto Compagnia dei Piccoli]](https://mondopadano-naxos-space-250gb.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/mondopadano/stories/2026/04/03/internals/f51e8860-e39f-4898-94fc-485647d7b74b.jpg)
Mattia, partiamo dall’inizio, perché questo titolo alla rassegna?
«Il titolo “A piedi nudi nel Parco” rimanda al testo teatrale di Neil Simon, dal quale è stato tratto anche un film che lo ha reso ulteriormente famoso. All’inizio, ai tempi della scuola di teatro, è stata la prima scena in cui ho recitato: si narra la vicenda di due squattrinati che cercano di prendere casa a New York ma che, alla fine, si ritrovano nel parco... a piedi nudi: a tenerli insieme è solo l’amore, una trama semplice che rimanda a una dimensione infantile, a un contesto familiare...
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Carla Parmigiani


