Il racconto di Emanuela Riverso protagonista domenica 11 ottobre (ore 16) alla Fiera del Libro
Poco più di una decina di anni fa, Emanuela Riverso scelse di avvicinarsi alla cosiddetta “Letteratura di viaggio” giustificata dalla voglia di lasciarsi intridere dalle vivide suggestioni che solo le pagine di questo genere narrativo sanno sprigionare. Fra i tanti letti o più semplicemente sfogliati, c’è un testo in particolare che la colpì: “Ultime notizie dal Sud”, piccola “gemma” cartacea firmata con la consueta grazia da Luis Sepúlveda. Oggi quest’opera torna prepotentemente d’attualità, poiché uno tra i personaggi in esso contenuti è divenuto il protagonista per mezzo di uno sforzo di fantasia davvero lodevole - del racconto che Emanuela ha firmato per la raccolta (proposta nel catalogo di “Giulio Perrone Editore” nella collana “L’antologica”, curata da Alessio Dimartino) dal titolo “I come Italia”.
Sepúlveda menzionava Tano, un liutaio calabrese incontrato fortuitamente in Patagonia le cui caratteristiche hanno finito per impreziosire il libro sopracitato. Qual è il nesso che unisce una figura così inusuale a lei, Emanuela?
«La comune provenienza, ossia la Calabria. Mi è parso quantomai curioso che un mio corregionale, tempo addietro...
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Fabio Canesi

