Intervista a Lorenzo Sartori, che dirige il noto Festival letterario di Crema
Ben sette le edizioni finora realizzate, decine gli ospiti (alcuni già celeberrimi, altri invece ancora in cerca della definitiva consacrazione) intervistati, migliaia i curiosi (fra adulti, giovani e giovanissimi) “stuzzicati” attraverso il tema della Cultura. Sono numeri davvero rilevanti, quelli di cui può fregiarsi “Inchiostro”, il Festival Letterario diretto da Lorenzo Sartori di cui sta per prendere il via proprio oggi (venerdì 19 giugno) l’edizione 2026: fino a domenica 21, tre appassionanti giornate dedicate a incontri e workshop presso il sempre suggestivo scenario del Centro Culturale Sant’Agostino di Crema.
Valutiamo subito lo stato di salute della rassegna, analizzando quando visto fino ad oggi. “Inchiostro” pare in una condizione davvero buona, ne conviene?
«Direi di sì, specie se si considera che è costretto a “battagliare” con realtà a esso limitrofe (penso a città come Lodi e Cremona, per esempio) che, in materia culturale, offrono riferimenti tutt’altro che trascurabili. “Inchiostro”, nel corso degli anni, ha saputo posizionarsi all’interno di una “cornice” definita intercettando sia il pubblico locale (un’azione di per sé non semplice) sia quello forestiero prossimo (...).

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Fabio Canesi

