Nell’anno giubilare, le storie dei Cremaschi che hanno legato il loro nome a monumenti di Roma
In occasione dell’anno giubilare, proseguiamo la rassegna dedicata ad alcuni dei Cremaschi che hanno legato il loro nome a monumenti di Roma, iniziata con l’articolo pubblicato su Mondo Padano lo scorso 24 gennaio.
Guido da Crema, cardinale di Santa Maria in Portico
Secondo lo storico Alemanio Fino (1576), Guido era nipote del cardinale Giovanni da Crema e quindi anch’egli appartenente alla famiglia dei conti di Camisano. Questa notizia proverrebbe da un manoscritto mostrato allo storico cinquecentesco dal canonico Paolo Cimalovo, discendente di quell’Almerico che fu al servizio del cardinale Giovanni da Crema e si distinse durante l’assedio di Sutri del 1122. Queste notizie non hanno trovato conferme documentarie.
La prima attestazione di Guido risale al 1145 quando era cardinale diacono di Santa Maria in Portico. In questa chiesa, risalente al VI secolo, era venerata un’immagine della Vergine che secondo la tradizione era apparsa a santa Galla nel 524. Papa Gregorio I Magno (590-604) associò la chiesa al titolo cardinalizio e papa Gregorio VII la fece ricostruire nel 1073. Questo edificio, che sorgeva in via Petroselli, dove ora si trova l’Anagrafe, fu demolito nel 1932.....
Guido da Crema, cardinale di Santa Maria in Portico
Secondo lo storico Alemanio Fino (1576), Guido era nipote del cardinale Giovanni da Crema e quindi anch’egli appartenente alla famiglia dei conti di Camisano. Questa notizia proverrebbe da un manoscritto mostrato allo storico cinquecentesco dal canonico Paolo Cimalovo, discendente di quell’Almerico che fu al servizio del cardinale Giovanni da Crema e si distinse durante l’assedio di Sutri del 1122. Queste notizie non hanno trovato conferme documentarie.
La prima attestazione di Guido risale al 1145 quando era cardinale diacono di Santa Maria in Portico. In questa chiesa, risalente al VI secolo, era venerata un’immagine della Vergine che secondo la tradizione era apparsa a santa Galla nel 524. Papa Gregorio I Magno (590-604) associò la chiesa al titolo cardinalizio e papa Gregorio VII la fece ricostruire nel 1073. Questo edificio, che sorgeva in via Petroselli, dove ora si trova l’Anagrafe, fu demolito nel 1932.....
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Matteo Facchi

