Padre Gubert: la politica come servizio e carità. Oggi? Sarebbe isolato
Sono trascorsi 145 anni dalla nascita di Alcide De Gasperi, fondatore della Democrazia Cristiana, ultimo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia e primo dell’Italia repubblicana. Che eredità ci ha lasciato? Abbiamo posto la domanda a Padre Giacomo Gubert, che ha recentemente pubblicato in merito per l’editrice Velar l’agile volumetto «Alcide De Gasperi (1881-1954)-Profilo intellettuale e spirituale».
Allora, Padre Giacomo, quale insegnamento ci ha lasciato De Gasperi?
«Vede, chi oggi volesse far politica, ispirandosi al modello di De Gasperi, deve metter in conto di sentirsi molto isolato, come una mosca bianca, in qualsiasi partito intendesse collocarsi. Ma troverebbe conforto sicuramente nelle parole di Paolo VI, per il quale la più grande carità era quella politica, intesa come servizio. Ecco, De Gasperi esercitò proprio questa forma di carità, senza badare al consenso, né alle opinioni, tanto meno al compromesso».
Cosa rende De Gasperi ancora oggi un grande statista?
«La sua forza di carattere. Non inseguiva i sondaggi, a differenza di quanto avviene spesso oggi, aveva le idee chiare...
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Mauro Faverzani

