Edwyn Roberts: il filo conduttore dei miei testi di quest’anno. Ed è stato terapeutico
Per Edwyn Roberts Sanremo è ormai casa. Quest’anno torna con tre brani in gara, firmati per Dargen D’Amico, Malika Ayane ed Elettra Lamborghini. Una tripletta che conferma la sua centralità nella scrittura contemporanea. «È stato un anno particolare», racconta. «Mi sono accorto che, per la prima volta, le tre canzoni hanno un filo conduttore più leggero. Non superficiale ma luminoso. Per me è stato quasi terapeutico, perché spesso ho avuto un approccio più struggente».
Con Dargen D’Amico il lavoro che ha portato alla nascita di AI AI, questo il titolo del brano in gara a Sanremo, è nato in un dialogo diretto con l’artista. «C’è sempre un sottotesto di riflessione sui tempi moderni, ma in una chiave accessibile. È un pezzo molto radiofonico, però anche corale. L’orchestra dialoga bene con la produzione, anche grazie al grande lavoro del Maestro Enzo Campagnoli, che per noi si rivela sempre una colonna portante».
Diversa invece la genesi del brano Animali Notturni, per Malika Ayane. «Il pezzo è stato scritto due, tre anni fa con Stefano Marletta e Luca Faraone, musicisti straordinari. L’anima del brano era coraggiosa, con una costruzione armonica raffinata, quasi fuori tempo rispetto alle tendenze. Riceveva sempre grandi complimenti al primo ascolto ma non riusciva a trovare l’artista che potesse davvero darle risalto. Quando Malika ha ascoltato Animali Notturni per la prima volta, se n’è subito innamorata. Ha immediatamente capito che fosse la canzone giusta per lei. Probabilmente la stava proprio aspettando»...
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Claudia Cabrini


