Eleonora Eta Liparoti da Cremona ai Paesi Bassi
Eleonora Eta Liparoti, cremonese residente nei Paesi Bassi, è un’artista transdisciplinaria e si occupa di esperienze psichedeliche.
Qual è la sua formazione culturale?
«L’eterogenea cultura che arriva dalla mia famiglia, dalla amicizie e dai viaggi mi ha sempre nutrita tantissimo. Durante gli studi al liceo artistico “Bruno Munari” di Cremona e poi Media Design e Arti Multimediali alla NABA di Milano, il rock era per me maestro e cura. Da alcuni anni pratico Reiki».
Di cosa si è occupata e a quali attività si dedica attualmente?
«Faccio illustrazioni per album, libri, e altro. Ho lavorato come animatrice e concept artist, realizzando performance in diversi contesti: in teatro, in strada, nei festival. Dal 2016 faccio #VideoCallSketching, ritratti via webcam in 15 minuti. I primissimi lavori che feci uscire risalgono alle superiori, con manifesti e copertine per gruppi musicali come Sydrojé, LinFante e Cremonapalloza, dipinti, piccoli fumetti in collaborazione con il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e la prima fanzine autoprodotta cui partecipai, TOCzine».
Come intende l’arte?
«Ho sempre vissuto l’arte in una dimensione magica e terapeutica. La pittura e la performance mi guidano in una ritualità intuitiva e condivisibile..
Qual è la sua formazione culturale?
«L’eterogenea cultura che arriva dalla mia famiglia, dalla amicizie e dai viaggi mi ha sempre nutrita tantissimo. Durante gli studi al liceo artistico “Bruno Munari” di Cremona e poi Media Design e Arti Multimediali alla NABA di Milano, il rock era per me maestro e cura. Da alcuni anni pratico Reiki».
Di cosa si è occupata e a quali attività si dedica attualmente?
«Faccio illustrazioni per album, libri, e altro. Ho lavorato come animatrice e concept artist, realizzando performance in diversi contesti: in teatro, in strada, nei festival. Dal 2016 faccio #VideoCallSketching, ritratti via webcam in 15 minuti. I primissimi lavori che feci uscire risalgono alle superiori, con manifesti e copertine per gruppi musicali come Sydrojé, LinFante e Cremonapalloza, dipinti, piccoli fumetti in collaborazione con il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e la prima fanzine autoprodotta cui partecipai, TOCzine».
Come intende l’arte?
«Ho sempre vissuto l’arte in una dimensione magica e terapeutica. La pittura e la performance mi guidano in una ritualità intuitiva e condivisibile..
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Paola Silvia Dolci

