Cultura & Spettacoli

«L’alba arriverà. E sarà accecante non consolatoria»

"Turandot" di Puccini, in scena dal "Sociale" di Como [foto Ilaria Sormani]

Il regista Dal Grande dirige “Turandot” al “Ponchielli”: sullo sfondo una Cina oscura e claustrofobica

Ad aprire la nuova Stagione d’Opera del Ponchielli - venerdì 2 ottobre (ore 20) e domenica 4 ottobre (ore 16) -, sarà “Turandot” di Giacomo Puccini, nel centenario della prima esecuzione alla Scala di Milano. E come allora, quando a dirigerla era stato Arturo Toscanini, l’opera si concluderà a metà del terzo atto con la morte di Liù, con l’ultima nota scritta da Puccini: “Qui finisce l’opera – erano state allora le parole di Toscanini -, perché a questo punto il maestro è morto”. Che, la rappresentazione per il centenario dovesse terminare con la morte di Liù era previsto dal bando di concorso indetto da OperaLombardia e riservato agli artisti under 35: ad aggiudicarselo Nadir Dal Grande che firma regia, scene e costumi (con Jenny Cappelloni alle Luci e Federica Miani, assistente ai costumi). «Il fatto di concludere l’opera con la morte di Liù poteva rappresentare, almeno all’inizio, un problema dal punto di vista registico e drammaturgico – esordisce Dal Grande, vicentino, 32 anni, al debutto come regista di un’opera lirica e per la prima volta al “Ponchielli” – : tutto resta in sospeso, quando invece si vorrebbe sapere come andrà a finire la vicenda... Mi sono invece reso conto avrei potuto trasformare quel imite in un’opportunità. L’alba alla fine arriva, certo è un’alba accecante, non consolatoria, un’alba attesa da popolo di Pechino come un’apocalisse; e così sarà”. Un finale inevitabile, ma “aperto”, che non risolve i conflitti bensì apre a nuovi interrogativi su amore, redenzione e responsabilità. Non è certo la Cina imperiale e favolosa quella in cui si muove Turandot, «ma una Pechino atemporale e in disfacimento, un mondo oscuro, malato e contaminato da una sostanza nera, a rappresentare l’odio e la vendetta incarnati dalla stessa Turandot, abbinata a una luce lunare, in opposizione alla luce più calda di Liù». Ho pensato – continua Dal Grande «a una contaminazione che divora tutto, a un’assenza totale di istinto vitale; il popolo così finisce per essere una massa oppressa e superstiziosa, che venera la principessa come una divinità lunare e mortifera», ed è in questo scenario oscuro e claustrofobico che «si distinguono Calaf, Liù e Timur, gli unici non contaminati».
Linterruzione con finale aperto dell’opera apre nuovi interrogativi...
«Sì, in effetti, crediamo di avere sempre una nuova chance per riuscire a risolvere qualcosa che abbiamo compromesso; il “finale aperto”...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO ALL’8 OTTOBRE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Nadir Dal Grande
Nadir Dal Grande
Carla Parmigiani
Condividi:

Chi siamo

Il nuovo Mondo Padano riporta in edicola la storica testata di Cremona.
L'intento è quello di salvaguardare le tradizioni di questo territorio e di proiettarle nel domani, in un disegno di progresso e sviluppo.
Come in passato, il giornale esce ogni settimana al venerdí, diviso in due parti distinte e caratteristiche.
Una parte dedicata all'attualità, con inchieste, indagini e approfondimenti su cronaca, cultura, spettacoli, storia, arte, costume, società, turismo e sport legati all'intero territorio cremonese.
Il giornale si caratterizza per un dorso economico in carta salmonata, dedicato alle imprese, ai giovani e al lavoro, all'università, alle professioni, alle associazioni di categoria e al sindacato.
Informazioni
  • Direttore Responsabile: Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
  • Redazione: Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR) [email protected]
  • Telefono Centralino: 0372.080727
  • Fax: 0372.080739
  • Pubblicità: 328.0947895

Informazioni

  • Direttore Responsabile
    Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale
    Gerardo Paloschi
  • Redazione
    Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR)
    [email protected]
  • Telefono Centralino
    0372.080727
  • Fax
    0372.080739
  • Pubblicità
    328.0947895
© 2025 - Tutti i diritti sono riservati
Direttore responsabile: Alessandro Rossi | Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
R.E.A. n.135964 | Iscr. Reg. imprese Cremona n. 01115570192 | C.F./P.iva 01115570192 | C.S. euro 43.758 ii
Iscritto nel pubblico registro presso il Tribunale di Cremona al numero 154 dal 29 agosto 1981