

Cultura & Spettacoli
Memoria e futuro. Come apparirebbe il centro se al posto dei Giardini pubblici di piazza Roma ci fosse ancora la possente chiesa di San Domenico? E dov’erano gli altri cento edifici sacri? Il “caso” dell’Incoronata
La Cremona che c’era e che non c’è più
L demolizione della Camera di Commercio
Si può far rivivere la storia cercando con occhi attenti le inconfondibili tracce del passato
Ogni città conserva una memoria storica che può essere raccontata attraverso molteplici modalità: da chi ha vissuto per molto tempo un determinato contesto, dalla presenza di edifici antichi che si inseriscono nel tessuto urbanistico, dalle opere di scrittori che raccontano la Storia e le storie di un contesto cittadino. C’è però una memoria nelle città che si conserva attraverso ciò che non c’è più. Sembra un vero paradosso, ma la storia si tramanda anche in questo modo: raccontando fatti, vita di comunità, opere artistiche e i loro artisti proprio attraverso ciò che nei secoli è stato distrutto, rovinato, convertito ad altro uso. È nelle tracce murarie o nelle stampe antiche che si possono trovare ancora segni visibili di una città che nei secoli è cambiata per mano dei suoi cittadini o a causa di eventi (politici, bellici, amministrativi, religiosi…).
Cremona è una città che subisce numerose trasformazioni nel corso dei secoli, molte delle quali ancora oggi sono rimpiante dai cittadini sia per conservazione di memoria storica, sia per eventuali ripercussioni relativi ai flussi turistici. Come si vivrebbe la città di Cremona oggi se le mura fossero ancora lungo il tracciato della città antica? Come apparirebbe il centro storico senza i suoi giardini pubblici ma con ancora la enorme e possente chiesa di San Domenico in piazza Roma? Come si sarebbero conservati molti palazzi antichi senza la grande rivoluzione urbanistica fascista? L’aspetto della città antica possiamo oggi solo immaginarla, oppure affidarci ai sempre più sofisticati mezzi tecnologici...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A FINE AGOSTO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT

Elena Poli