

Cultura & Spettacoli
«Ingegno e manualità per monili senza tempo»
Un prezioso oggetto di "Ridefinire il gioiello"
Casalmaggiore, visita al Museo del Bijou
Sorto nel 1996 nel cuore di Casalmaggiore, il Museo del Bijou custodisce la storia della bigiotteria prodotta nelle fabbriche della città tra l’inizio del Novecento e gli anni Settanta, raccontando attraverso gioielli, accessori, macchinari, cataloghi e fotografie il passato di un centro produttivo unico nel suo genere. Ospitato negli spazi dell’ex Collegio Santa Croce, edificio costruito dai Padri Barnabiti verso la metà del XVIII secolo, il museo è oggi un punto di riferimento culturale per la valorizzazione della tradizione del bijou. Accanto alla collezione permanente è in corso la mostra temporanea “Montagna: oltre la vetta”, visitabile fino a settembre e dedicata al rapporto tra gioiello contemporaneo, natura e creatività. Ne abbiamo parlato con Letizia Frigerio, conservatrice del museo.
Letizia, che cosa significa oggi custodire e raccontare la storia della bigiotteria e della produzione del bijou a Casalmaggiore?
«Significa conservare la memoria del lavoro svolto all’interno delle nostre fabbriche da numerosi casalaschi - e non solo - che, dall’inizio del Novecento fino agli anni Settanta hanno contribuito con creatività, manualità e ingegno alla realizzazione di monili in materiali non preziosi. Raccontare questa storia vuol dire anche mostrare quanto la bigiotteria sia ancora attuale: un settore capace...
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Roberta Esposito