

Cultura & Spettacoli
Il viaggio sul Po. La rivoluzione mancata del ‘900
Il passaggio della nave-cisterna 'Albertina Amoretti' [foto Camera di Commercio]
Roberto Caccialanza: il nuovo volume
Per nulla banale in ogni sua attività di ricerca, Roberto Caccialanza torna ad appassionarci occupando le librerie con un sontuoso volume (si tratta, una volta ancora, di una splendida auto-produzione) che aggiorna i suoi approfondimenti circa il Grande Fiume. “I porti, la navigazione e il Canale Navigabile a Cremona - Una tipica storia italiana di opere mancate e incompiute” è un testo che racconta - punteggiato, oltretutto, da magnifiche fotografie d’archivio - un progetto rimasto “sospeso”: un’iniziativa finalizzata a rendere il Po navigabile, così da accrescere in maniera evidente l’importanza della città del Torrazzo sotto il profilo sociale oltre che economico.

Roberto, il libro viaggia in una precisa direzione: studiare il Grande Fiume sotto molteplici aspetti, nella fattispecie capire le vicissitudini che, nel secolo passato, hanno impedito la definizione dei porti lungo il Po. A questo, peraltro si aggiungono i quesiti in merito al Canale Navigabile tra Cremona e Pizzighettone: una possibile connessione con Milano che, ahinoi, non ha trovato un’ultimazione.
«Il testo descrive, avvalendosi di un insieme di immagini senz’altro non indifferente, gli avvenimenti che, nel corso del Novecento, hanno portato ad attivare a Cremona un Porto Fluviale. Avviare virtuosi traffici commerciali, a quell’epoca, appariva qualcosa di concreto e non una semplice (per quanto straordinaria) suggestione...
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Fabio Canesi