"Romanzo Mondiale", l'ultimo libro di Marco Niro
Obbligati a seguire l’appassionante sequenza di partite dinanzi alla televisione nella speranza della qualificazione degli Azzurri alla fase finale andata poi delusa, ci piace comunque esaminare i Campionati Mondiali di calcio sotto vari punti di vista: non solamente, dunque, nella loro dimensione di evento sportivo e mediatico di rilevanza planetaria, ma così anche come ghiotta occasione di business abile a fornire numeri da record. Data l’imminenza della Coppa del Mondo 2026 (tre i Paesi coinvolti, dal prossimo 11 giugno: Canada, Messico e Stati Uniti d’America), ecco che la lettura di un’opera di fresca pubblicazione com’è quella scritta da Marco Niro e proposta all’interno del catalogo di “Garrincha Edizioni”, “Romanzo mondiale - Il gioco sporco del potere”, appare quantomai opportuna: l’autore - con l’abituale forza “corrosiva”, a conclusione di una lunga ed elaborata attività di documentazione e di ricerca - punta a fare luce su una manifestazione che, ahinoi , troppe zone d’ombra ancora presenta.
Marco, quand’è nato lo spunto per impostare un libro che prendesse le mosse da una serie di fatti avvenuti duranti i Campionati Mondiali di calcio giocati nel 2022, in Qatar?
«Qualche minuto dopo avere visto la finale disputata tra la Francia e l’Argentina, terminata ai calci di rigore e vinta dalla selezione sudamericana. Una partita “anomala”, a suggello di una competizione altrettanto “anomala” su cui presto mi sono messo a indagare: milioni le persone coinvolte in un progetto faraonico, molte delle quale sfruttate e ingannate perché allettate dal comodo guadagno. Basandosi su verità senz’altro scomode (facilmente recuperabili sul web, peraltro), “Romanzo mondiale - Il gioco sporco del potere” pone l’accento sulla polvere nascosta sotto il tappeto di chi...
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Fabio Canesi

