Il libro-intervista dedicato a Krylov. Codazzi: un regalo. Oggi è tra i miei migliori amici
L’uomo e il musicista. Un ritratto sincero, un colloquio aperto, aneddoti e riflessioni legati a un’amicizia di lunga data che si nutre anche della passione per la musica. “Io, Sergej Krylov”, è il titolo del volumetto (76 pagine, edito da Cremonabooks, terzo tassello della collana “Cremonesi”) che riprende la lunga intervista curata da Roberto Codazzi. Violinista virtuoso e musicista a tutto tondo, Krylov, che oggi risiede a Vilnius dove è direttore musicale della Lithuanian Chamber Orchestra, è cittadino onorario di Cremona, dove è tra altro artista in residence di StradivariFestival.

Codazzi, lei e Krylov vi conoscete da molti anni, questo ha facilitato la comunicazione tra di voi?
«Non solo conosco Krylov da molti anni ma oggi lo considero uno dei miei migliori amici, sentimento ricambiato che mi riempie di orgoglio. Come ho detto anche a lui, questo libro-intervista l’ho vissuto come una sorta di regalo che gli dovevo, alla luce di tutte le emozioni che mi ha fatto vivere in questi ultimi trenta e passa anni. Per questo ringrazio a mia volta l’editore Cremonabooks, ovvero Fausto Cacciatori, per avermi affidato il compito di scrivere questa pubblicazione. È dunque naturale che la comunicazione tra di noi sia risultata facilitata»...
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Carla Parmigiani

