

Cultura & Spettacoli
Gigante della musica
Da sinistra, Firmina Adorno, Francesca Caruso, il senatore Renato Ancorotti, Gianmarco Mazzi, Andrea Virgilio, sindaco di Cremona, la senatrice Simona Malpezzi, Roberto Catalano e Andrea Nocerino [foto Carla Parmigiani]
Monteverdi Festival, 43esima edizione, la prima con Nocerino.La presentazione a Roma
Monteverdi indica la strada e la piccola Cremona si fa bella del suo divin Claudio tra i sontuosi palazzi di Roma, nella città eterna. Storia e contemporaneità in connessione, fino a riapprodare alla sperimentazione e alla ricerca. Nella sala Spadolini del Ministero della cultura va in scena la presentazione della 43esima edizione del “suo” festival, la prima della direzione artistica del sovrintendente Andrea Nocerino; la prima dopo il riconoscimento dell’assoluto prestigio nazionale.
Un evento affollato di giornalisti e addetti ai lavori di musica e teatro, con la musica del grande compositore fa da sottofondo. E anche l’attesa sembra meno lunga. Poi, il “gigante della musica”, come lo ha definito il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi, si prende giustamente la scena e con lui la città di Cremona, «custode di una tradizione unica».
Un progetto, il Festival Monteverdi, che è stato in grado di convogliare le energie e l’impegno di più enti e istituzioni che ci hanno creduto fino in fondo. Una proposta - è stato sottolineato - che nasce a Cremona ed è perfettamente inserita nella sua città - come ha evidenziato il sindaco Virgilio - ma in grado di costruire intorno al suono e alla musica un progetto che supera anche i confini nazionali. In nome di Monteverdi, il papà dell’opera lirica. Uomo del ‘600, uomo del suo tempo, ma anche in grado di superarlo perché la “forma” gli va stretta e con lui prendono corpo e voce i sentimenti umani, cuore pulsante della sua produzione...
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Carla Parmigiani