

Cultura & Spettacoli
Dal medioevo a oggi. Nel quarto volume della collana “Tessere di geostoria cremasca e dintorni”, l’accurata ricerca di Valerio Ferrari ci invita a guardare il territorio con occhi nuovi
“Ghost town”, caccia ai paesi perduti
Valerio Ferrari
Attraverso le poche tracce superstiti, la storia di trentuno toponimi che il tempo ha cancellato
Chi, come cantava la compianta Dolly Parton, si trova ingabbiato in un lavoro from nine to five non può permettersi troppo spesso il lusso di uscire dai percorsi tracciati e perdersi peregrinando tra le campagne, calpestando il terriccio morbido dei campi dopo la mietitura o costeggiando il reticolo di canali che solca la nostra pianura. Per la maggior parte di noi una strada è soltanto una strada, un campo semplicemente un campo, un fosso è solo un fosso. Anzi, talvolta qualcosa di meno: quella strada è l’odiosa provinciale che ogni mattina ci porta al lavoro; quel campo l’unico panorama concesso dalle finestre dell’ufficio; quel corso d’acqua una scocciatura da aggirare per raggiungere un punto B partendo da un punto A.
Ma c’è chi non guarda le cose con questi occhi. Sicuramente non Valerio Ferrari, né quanti leggono e apprezzano i suoi libri. I suoi lavori ci invitano infatti a osservare il territorio in cui viviamo con uno sguardo diverso: scopriamo così che lungo il tracciato di quella provinciale si snodava, secoli fa, un’importante strada romana; che dietro un toponimo apparentemente inspiegabile si nasconde un antico etimo germanico; che dove oggi vediamo soltanto un campo di mais sorgeva un tempo una curtis , un insediamento di cui si è perduta ogni traccia visibile. È lo sguardo della geostoria e della toponomastica: discipline capaci di restituire profondità temporale a un paesaggio che l’abitudine ci ha reso piatto.
Nel nuovo volume della collana Tessere di geostoria cremasca e dintorni, edita dal Museo della Civiltà Contadina “Maria Verga Bandirali” di Offanengo, Ferrari, che del Museo è direttore, affronta...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 24 SETTEMBRE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT


Nicolò Dino Premi