Cultura & Spettacoli

Febbraio, l’attesa del risveglio della luce

Dioniso [foto Marie-Lan Nguyen, Wikimedia Commons]

Se si sfoglia oggi il calendario spiccano santi e soprattutto sante implorati per ottenere protezione contro le malattie: da san Biagio a sant’Apollonia

Se guardiamo, indietro nel tempo, alle radici della civiltà occidentale, troveremo che nel mondo greco ogni città (pòlis) aveva un suo calendario - e ciò rispecchia la struttura politica della Grecia, costituita da città-stato - mentre nel mondo romano il calendario era unico, dapprima scandito in dieci mesi (marzo era il primo), poi diventati dodici con la riforma operata dal re Numa Pompilio e l’aggiunta di gennaio e febbraio. Se poi, in particolare, consideriamo il calendario di una delle città-stato più cospicue della Grecia, Atene, stilato su designazione popolare da tale Nicomaco (V secolo a. C.), e lo confrontiamo con il calendario romano riformato da Giulio Cesare, nel periodo dell’anno che corrisponde all’attuale mese di febbraio troviamo alcuni tratti comuni pur in età diverse: innanzi tutto la presenza di feste a carattere rurale, com’è logico in terre mediterranee che basavano la loro economia soprattutto sui prodotti della terra e necessitavano per questo di propiziarsi gli dei con cerimonie e sacrifici per ottenerne la protezione contro calamità naturali e aggressioni al bestiame da parte di lupi o altri animali. E, accanto a queste, troviamo celebrazioni  dedicate al culto dei morti - presenti, del resto, in ogni civiltà, ovviamente in forme diverse, sia per conservarne memoria sia per placarle e invocarne la protezione.
"Pithos", la giara
"Pithos", la giara
IL CALENDARIO E LE FESTE DI FEBBRAIO
E, ancora, troviamo testimonianza della celebrazione di feste volte a favorire, laddove esistessero dissidi, la riconciliazione e la convivenza pacifica, in Roma tra persone della stessa ‘famiglia’ (la gente), ad Atene nella comunità, di cui si voleva salvaguardare l’unione, indispensabile sia alla vita interna della città sia anche perché i cittadini potessero far fronte, se coesi, a eventuali minacce esterne...
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Renata Patria
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