Il Festival di Sanremo 2026 è ormai entrato nel vivo ed è pronto a conquistare il pubblico anche nelle sue due attesissime serate finali. La 76ª edizione ha debuttato su Rai 1 martedì 24 febbraio con un’attenzione mediatica che ha attraversato generazioni e piattaforme. «Sono molto fiero e contento di come sta proseguendo anche per quest’anno il Festival», ha dichiarato Carlo Conti, tornato alla guida della kermesse come conduttore e direttore artistico. «Non mi aspettavo così tanto successo di pubblico. Anche se si può sempre fare meglio, per me è andata già benissimo così», ha aggiunto, rispondendo a chi gli ricordava gli exploit di share delle edizioni precedenti.

Grande protagonista di questa edizione è Laura Pausini, presenza capace di unire generazioni e mercati internazionali. La sua partecipazione non è soltanto un cameo prestigioso, ma un segnale preciso. Sanremo infatti guarda quest’anno più che mai al mondo senza perdere il proprio baricentro identitario. E con la sua cifra emotiva, la sua incredibile solidità vocale e quell’autenticità che l’ha resa ambasciatrice della musica italiana nel mondo, anche in occasione del Festival di Sanremo Laura Pausini ha incarnato e continua ad incarnare un ponte unico tra tradizione melodica e orizzonte globale verso cui il Festival continua a proiettarsi – dimostrando per altro di ricoprire il ruolo di co-conduttrice in modo impeccabile, professionale ed elegante al contempo.
Nel cuore di Sanremo, tra eventi collaterali e una città sempre più in fermento – anche grazie ad un pubblico sempre più ampio e a visitatori da tutta Italia e dalle principali destinazioni europee arrivate in città per seguire la kermesse da vicino – è però il Teatro Ariston a confermarsi ancora una volta luogo simbolico e vero barometro emotivo del Paese. Grazie ad una scenografia maestosa impreziosita da una scatola luminosa, continua a dar viva voce a musica, competizione e tensione pop, che proprio all’Ariston si fondono in un rituale collettivo che anche per quest’anno sembra aver ritrovato un equilibrio classico, quasi sartoriale, nella costruzione delle serate.
Le prime due notti: debutto e conferme
Martedì è stata la sera dell’apertura solenne, quella in cui ogni artista ha consegnato al pubblico il proprio manifesto musicale...
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Claudia Cabrini


